Inter, Spalletti: "I record non m'interessano. È dura tenere questo passo"

Inter, Spalletti:

L'Inter di Luciano Spalletti scende in campo al Bentegodi contro l'Hellas Verona per tenere il passo delle big, superare Juventus e Lazio e accorciare sul Napoli in vetta alla classfica. Partita sofferta per i nerazzurri [VIDEO], che hanno sofferto il dinamismo dei gialloblu che, comunque, non sono mai stati pericolosi, tanto che l'unico tiro in porta è stato quello dal dischetto, con il portiere sloveno, Samir Handanovic, che non è mai stato impegnato per tutto il corso della partita. L'inizio record? Ma non mi fa nessun effetto - assicura il tecnico nerazzurro -.

PEGGIORE INTER: NAGATOMO 5,5 - Il giapponese fatica a contenere Romulo che lo batte nettamente in velocità e sullo scatto secco. Ma si va avanti", dice, "E non parliamo di scudetto. Tutti le abbiamo vinte praticamente tutte. "Il fatto che abbiano forzato la giocata è sintomo di coraggio, gli si dice bravi ugualmente anche se la palla la perdono, perché a volte si raggiunge la superiorità numerica". Spalletti chiude l'intervista commentando il palo colpito di Vecino: "Spero che anche il legno di stasera non metta in discussione il nostro record", punzecchia lui.

Il Verona accusa il colpo, ma continua a provarci. Anche oggi è stata una partita dura, durissima, soprattutto sull'1-1, ma abbiamo fatto il secondo gol e abbiamo vinto. "Lo scudetto? Vogliamo andare partita dopo partita".

Alla fine sono arrivati i tre punti che hanno segnato un record storico per l'Inter, che neanche sotto la guida di Gigi Simoni, Josè Mourinho e Roberto Mancini era riuscita ad accumulare ventinove punti in undici partite, senza contare i quindici punti in più rispetto allo scorso anno, quando i nerazzurri erano al decimo posto.