Il Bitcoin sfiora quota 11mila dollari: nuovo record

Il Bitcoin sfiora quota 11mila dollari: nuovo record

Nuovo record per il Bitcoin che nella notte - per la prima volta - sfonda quota 10mila dollari e, con un guadagno del 25% in soli 7 giorni, tocca il nuovo massimo a 10.831 dollari.

Pur con tutti i dubbi sulla liquidità del mercato soprattutto in caso di inversione di tendenza, al momento rappresenta l'attività finanziaria che registra la migliore performance. Sono in molti, ormai, a prevedere che la pubblicità e il successo della criptovaluta continueranno a crescere spingendo la quotazione ancor più in alto.

Più cresce il mercato dei bitcoin (ma sono decine le criptovalute usate quotidianamente al mondo), più è necessario generarli (mining), il che significa che non bastano più dei buoni computer a casa, ma migliaia di processori al lavoro costantemente, quindi gigantesche server farm che succhiano energia. Se si prende il listino S&P500 di Wall Street e si immaginasse il Bitcoin come una delle società quotate, per capitalizzazione la si ritroverebbe nel 5% più grande delle maggiori aziende Usa.

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La capitalizzazione di mercato, alla luce di questo nuovo incremento, ha raggiunto i 185,395 miliardi di Dollari. "Non ha alcuna funzione sociale".

Va sottolineato che Bitcoin ha ottenuto anche dei riconoscimenti di alcuni giganti del settore, come Goldman Sachs, ma anche da governi come quello australiano che ha eliminato la Goods and services tax dai Bitcoin lo scorso primo luglio, andando ora a considerare la criptovaluta a corso legale ai fini della tassazione. Emettere criptovaluta richiede un'energia superiore a quella consumata in un anno da Paesi europei come Austria, Croazia e Ungheria, ma anche a quella usata da ogni Stato dell'Africa a eccezione di Algeria, Egitto e Sudafrica. La criptovaluta è in aumento del 13% rispetto a ieri. A ottobre ha superato i 5mila e i 6mila dollari, per posizionarsi nell'ultimo week-end di novembre sopra i 9mila. Nonostante la quasi impossibilità di offrire un dettaglio preciso, lo studio di Chainalysis rileva che delle monete estratte fino ad oggi, sia andata persa una quantità tra il 17 e il 23 percento, un valore espresso in bitcoin tra 2,78 e 3,79 milioni di monete. Stamattina siamo ben oltre i 10.800 dollari e certamente la bolla speculativa lo farà volare rapido verso gli 11.000 dollari. Sono stati bruciati miliardi di dollari, al punto da innescare una crisi che ancor oggi fa sentire il suo effetto negativo. Anche Aswath Damodaran, professore di finanza aziendale e di valutazione presso la Stern School of Business della New York University, ha anche osservato che, a meno che il bitcoin non possa essere utilizzato per operazioni ordinarie, potrebbe essere solo un'altra moda.