Ikea si ricompra i mobili fino al 60% del valore iniziale

Ikea si ricompra i mobili fino al 60% del valore iniziale

Non solo gli rivendi i mobili montati e trasportati a tue proprie spese, poi, li ricompri nuovi da montare e trasportare nuovamente a tue proprie spese. Si parte con un "progetto pilota" chiamato "Second Life", avviato nel punto vendita del colosso svedese a Spreitenbach, non lontano da Zurigo, in Svizzera.

"Dal primo gennaio - ha dichiarato al settimanale NZZ amSonntag il portavoce del gruppo, Manuel Rotzinger - inizieremo a ritirare i mobili di cui la nostra clientela intende disfarsi". "Per tre mesi - ha spiegato Rotzinger -, ricompreremo la vostra credenza, l'armadio, il divano, la cassettiera o il tavolo di seconda mano". Il valore può arrivare fino al 60% del prezzo originario. Se la prova in Svizzera dovesse andare bene è possibile che Ikea decida di portare questa iniziativa in altri Paesi e, perché no, anche in Italia. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste "Second Life".

L'azienda "low cost" dell'arredamento svedese, dunque, con questa iniziativa, andrà ulteriormente incontro a tutti coloro che non possono permettersi l'acquisto di mobili nuovi, ma lo potranno invece fare attraverso il settore aziendale dell'usato.

I mobili potranno essere riportati ai magazzini Ikea montati ed assemblati e sicuri per il riutilizzo. Solo buoni da spendere, naturalmente nei negozi Ikea.

In questo modo l'Ikea ha deciso di ripartire, dopo la chiusura di fine agosto. Ciò significa che il fatturato dell'azienda, in due anni è raddoppiato e oggi il ricavo ottenuto dalla vendita di mobili via Internet è costituisce il 6% di quello complessivo.

Le vendite 2016-2017 hanno registrato un leggero calo (dello 0,8%, pari a 1,05 miliardi di franchi). Inoltre sono aumentate le forniture a domicilio, indipendentemente dalla distanza dell'acquirente.