Fmi conferma ripresa Italia, Pil +1,5%

Fmi conferma ripresa Italia, Pil +1,5%

Il problema però persiste anche su scala europea: la consistenza dell'arretrato di Non performing loans è infatti stimata "appena inferiore ai 1.000 miliardi di euro". Detto questo, una nota positiva per l'Italia è che, come scrive l'Fmi nel suo rapporto, le grandi società di asset management preferiscono "grandi mercati degli Npl più redditizi come l'Italia" piuttosto che mercati più piccoli. Viene auspicata comunque "la dovuta gradualità". In ogni caso, il Fmi ritiene che "la ripresa economica potrebbe non essere sufficiente ad aumentare i rendimenti per soddisfare le aspettative degli investitori" e "saranno necessari ulteriori consolidamenti e ristrutturazioni". I prestiti deteriorati di Eurolandia sono calati di 160 miliardi di euro dal picco del 2014, ma "lo stock resta elevato a poco meno di 1.000 miliardi di euro". Secondo il Fondo, il recente smaltimento di Npl da parte delle banche italiane "è incoraggiante".

E secondo lo studio i policymaker possono prendere diverse misure per facilitare il risanamento dei bilanci delle banche.

"Per l'istituzione di Washington, invece, la proposta delle Autorità di Vigilanza bancaria della Bce guidata da Daniele Nouy rappresenta "un progresso positivo", che dovrebbe ricevere un forte seguito". "I paesi dovrebbero decidere target di riduzione ambiziosi, con un vigoroso approfondimento della vigilanza".

Infine, anche il Fmi chiede modifiche ai quadri normativi sulle procedure fallimentari, di recupero dei crediti assieme a miglioramenti delle procedure giudiziarie, in modo da avere un sistema armonizzato "che aiuterebbe a stimolare un mercato secondario" (dove vendere i crediti deteriorati).