Florenzi, per Mondiale daremo il 150%

Florenzi, per Mondiale daremo il 150%

"Non ci sono riuscito nel 2014 e morirò sul campo per fare quello del 2018". I compagni sono stati fondamentali e Di Francesco mi sta gestendo bene. Complimenti anche a De Rossi che nella prossima gara lo supererà per presenze in Nazionale. "Ventura, se avesse bisogno, sappia che ci sono". "Non sarà una partita facile, ma nemmeno per loro, troveranno un'Italia agguerrita". "Non lo vorranno far rimpiangere, ma abbiamo dei difensori grandiosi, i più forti al mondo". Non possiamo non essere pronti, è una partita troppo importante per i motivi che tutti sanno. Parla la storia, quello che ha fatto in campo, posso solo accodarmi agli altri e che è stato un pezzo di storia. "Il mister fa le scelte che ritiene più opportuni, sono carico e in forma, a disposizione dell'allenatore". Sono molto fisici, rimangono corti e si muovono tutti insieme. La Svezia? Sinceramente senza Ibrahimovic fanno meno paura, ma hanno una buona squadra nel collettivo. "Auguri a Gigi Riva per i suoi 73 anni". "Noi siamo certo di fare una grande gara, non sarà facile ma abbiamo un grande gruppo e su quello si basano tante delle nostre vittorie poi si sa che nei momenti di difficoltà l'Italia tira fuori il meglio di se". "Dovremo tenere il loro passo".

Il 3-5-2 sembra un ritono all'Italia che fu di Conte. "Il modulo conterà relativamente, dipenderà anche da come si metteranno in campo".

"Sensazioni positive che mi mancavano, è un piacere e un grande orgoglio ritornare in Nazionale in questo spareggio difficile". Ho trovato un'Italia come quella che ho lasciato: siamo affiatati e con un obiettivo comune, vogliamo dare il 150%. I senatori ci hanno trasmesso quale dovrà essere l'obiettivo comune: andare al Mondiale deve essere il chiodo fisso nella nostra mente.

Si avvicina il delicatissimo playoff Italia-Svezia valevole per l'accesso ai Mondiali di Russia 2018 e Alessandro Florenzi ha suonato la carica nell'incontro con i media: "Sono orgoglioso di essere tornato in Nazionale - dopo i due infortuni al crociato della scorsa stagione - non possono mancare fame e cattiveria anche perché non abbiamo alternative".