Bonus bebè dimezzato dal 2019

Bonus bebè dimezzato dal 2019

Roma - Il bonus bebè viene reso strutturale, ma a partire dal 2019 l'assegno mensile per i nuovi nati sarà dimezzato. Questo almeno secondo l'ultima versione dell'emendamento alla manovra di bilancio su cui manca ancora il via libero definitivo.

Nel 2018 saranno corrisposti alle famiglie 80 euro al mese, fino a 960 euro, mentre dall'anno successivo in poi l'assegno sarà di 40 euro al mese, per un massimo di 480 euro l'anno. Resta la soglia Isee per accedere al beneficio pari a 25.000 euro. L'emendamento prevede quindi la stabilizzazione dell'assegno di natalità ma i fondi sono stati stanziati solo per i prossimi tre anni. Con queste modifiche si avrà un costo di 165 milioni di euro per il primo anno, 195 per il 2019 e 228,5 milioni a partire dal 2020. L'altro è il superticket sulla sanità, che non verrà abolito come chiesto da Mdp e Pisapia ma rimodulato. Gli emendamenti dei relatori riguardano i Comuni e prevedono innanzitutto un'ulteriore gradualità nella misura dell'accantonamento al bilancio di previsione del fondo crediti dubbia esigibilità (Fcde), attualmente pari all'85% nel 2018 e al 100% a partire dal 2019.

Nel testo della legge di Bilancio in uscita dal Senato, su cui domani verrà posta la fiducia, potrebbe rientrare il fondo ad hoc per il risarcimento degli azionisti e degli obbligazionisti coinvolti nel crack finanziario di Veneto banca e Popolare di Vicenza, come riferito dal capogruppo Pd in commissione, Giorgio Santini. Viene rivista la quota perequativa del fondo di solidarietà comunale delle regioni, prevedendo una riduzione dal 55% al 45% nel 2018 e dal 70 al 60% nel 2019 della quota da ripartire sulla base della differenza tra le capacità fiscali e i fabbisogni standard.

Secondo quanto previsto dall'emendamento sarà istituito un fondo specifico presso il ministero del Lavoro.