Autonomia Lombardia, insediato tavolo. Maroni: "Chiudere su risorse entro gennaio"

Autonomia Lombardia, insediato tavolo. Maroni:

"Ci sono delle sentenze della Corte costituzionale che spiegano che non e' possibile - ha spiegato -". "Qui - ha detto Maroni - si discute di istruzione, di grandi reti di trasporto, di coordinamento della finanza pubblica e di rapporti internazionali". "La partita di Ema finisce qua, ma non finisce il ruolo che Milano e la Lombardia vogliono avere nel settore delle scienze della vita, dove abbiamo portato investimenti importanti, con Human Technopole, per esempio, e la Citta' della salute e della ricerca". Le telefonate e gli scambi di opinioni su chi votare sono ricorrenti e i paesi si mettono d'accordo, a volte per ottenere qualche tornaconto successivo in cambio di un voto. Questo non va bene: "un'istituzione che funziona non si comporta così". Finché non si è definito quali sono gli argomenti e le materie oggetto di maggiore autonomia - ha chiarito Bressa - è inutile parlare di risorse. "Sarebbe stato opportuno fare i calci di rigore, convocare Milano e Amsterdam al tavolo di Bruxelles, fare illustrare i due dossier e dopo Europa avrebbe dovuto assumersi le sue responsabilità. Un'Unione di Paesi che non sa decidere, nel bene e nel male, genera proprio questo sentimento", ha commentato il Presidente della Regione Roberto Maroni, rispetto a Ema, l'agenzia europea per i medicinali si sposterà in Olanda. Resta il dubbio che fra la seconda e la terza votazione, quando c'era bisogno di essere lì e bastavano tre voti, se fosse stato lì tutto il governo, il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri, magari le cose sarebbe andata diversamente. Facile che "fra il primo e il secondo turno qualcuno si sia mosso per andare al pareggio". Tutto si è giocato in quella mezz'ora.

"Se Milano dovesse farcela - ha concluso Maroni - stasera e domani festeggeremo".

"Partiamo dal presupposto che per avere maggiori materie e competenze la Regione possa agire in maniera migliore, più efficace ed efficiente dello Stato" ha aggiunto sottolineando che una eventuale competenza "diretta e immediata deve essere definita anche temporalmente, perché se alla fine di questo tempo si dimostra che la gestione fatta dalla Regione è meno efficiente di quella dello Stato si ritorna indietro". "Peccato. Vorrà dire che sosterremo più fortemente la Catalogna nella sua richiesta di autonomia e indipendenza" ha aggiunto Maroni.