Arezzo, non pagano la mensa: i bambini mangiano pane e olio

Arezzo, non pagano la mensa: i bambini mangiano pane e olio

Si tratta di una pratica devastante anche dal punto di vista psicologico nei confronti dei minori e si mette in difficoltà il personale docente: "la meraviglia è ancora più grossa quando si pensa che tutto questo viene fatto da chi conosce professionalmente la psicologia infantile". È comunque una decisione al quanto dura presa dal Comune, quindi destinata a far discutere. I loro figli a scuola mangeranno pane e olio. Si precisa che il bambino sarà accompagnato presso il locale scolastico dove si troveranno già altri bambini che consumano il loro pasto portato da casa. La replica alla Chiassai è arrivata dalla vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Lucia De Robertis. A diffondere il dato è la sindaca, che assicura che i bambini morosi non provengono da "famiglie in difficoltà economiche". Anche sui social network si è infiammata la polemica. L'ex sindaco di Montevarchi Francesco Maria Grasso, tramite il suo profilo Facebook, ha per esempio annunciato guerra al provvedimento: "Per la dignità della nostra città, delle nostre scuole e dei nostri ragazzi attiverò una campagna mediatica senza precedenti per far ritirare questo ignobile provvedimento della attuale amministrazione".

Prima di giungere a tali comportamenti, la sindaca ha aggiunto, che i genitori morosi vengono comunque avvertiti svariate volte sia con SMS, che con avvisi e telefonate, la misura per i non adempienti quindi, sarà quella più drastica scatterà solo intorno al 30º giorno.

Secondo gli esponenti di opposizione ora serve "un'immediata sospensione del blocco somministrazione pasto e l'avvio, con gli istituti e la Pluriservizi, di un'attenta riflessione che deve avvenire nelle sede Istituzionali, e non tra pochi intimi: l'obiettivo è di trovare soluzioni che permettano si salvaguardare bambini e operatori scolastici".

Sarebbero 38 su oltre mille e settecento (6 su 380 solo in una scuola, secondo quanto riportato dall'Ansa), i bambini morosi nella lista trasferita dal Comune al dirigente scolastico e pare che un'insegnante abbia scelto di donare il suo pranzo a uno dei piccoli non in regola con i pagamenti e di consumare lei al suo posto il pane con l'olio.

La misura estrema del pane e olio, però - come ovvio - ha alzato un gran polverone: è una dieta carente, che sicuramente non è consigliata da nutrizionisti e pediatri.