Anonymous ruba dati a ministeri, Palazzo Chigi e Ue

Anonymous ruba dati a ministeri, Palazzo Chigi e Ue

Anonymous è tornato in Italia. "Cittadini, siamo lieti di annunciarvi, per il diritto della democrazia e della dignità dei popoli, che siamo in possesso di una lista di dati personali relativi al Ministero dell'Interno, al Ministero della Difesa, alla Marina Militare nonché di Palazzo Chigi e Parlamento europeo" hanno scritto i responsabili. E' quanto ha affermato la Polizia in seguito all'attacco hacker, sottolineando che i dati pubblicati online sono stati sottratti "dalle caselle mail personali di un dipendente delle Difesa e di un appartenente alla Polizia".

Da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, invece, è stato comunicato che la Polizia Postale avrebbe individuato e bloccato immediatamente l'intrusione e che gli attaccanti non sarebbero riusciti a bucare i sistemi di sicurezza dei server.

Gli hacker di Anonymous hanno "bucato" i sistemi informatici di governo e ministeri, accedendo ad informazioni personali come email, numeri di telefono, buste paga, documenti delle forze di polizia e ordinanze di servizio. E' questo l'appello lanciato da Anonymous, ovvero il gruppo hacker che in già in passato ha colpito le grandi istituzioni pubblicando su internet delle informazioni piuttosto riservate sottratte ad enti e agenzie governative. Siamo in possesso di una notevole mole di materiale: "ad esempio documenti sui sistemi di intercettazioni, tabulati, microspie di ultima generazione, attività sotto copertura; file riguardanti i Notav e i dissidenti; varie circolari ma anche numerose mail", scrivono ancora gli hacker.

Nei documenti sono anche presenti le frequenze da usare per comunicare con il presidente Gentiloni durante i viaggi all'estero, oltre che dettagli estremamente riservati sulle attività della Digos durante le manifestazioni pubbliche, ma anche targhe di auto ed assicurazioni di servizio.

Lo scopo è mettere in luce lo scarso livello di sicurezza informatica delle istituzioni italiane, i cui server sono apparentemente facili da violare.