Yahoo ammette: 3 miliardi di account colpiti dagli hacker nel 2013

Yahoo ammette: 3 miliardi di account colpiti dagli hacker nel 2013

Dopo aver dovuto confessare l'attacco a più riprese ai propri account e dover gestire anche la perdita di fiducia derivante dal fatto che l'attacco in questione è stato scoperto solo diversi anni dopo, adesso la società deve confessare l'ennesima defaillance: ad essere stati spiati, in quell'occasione, non furono un miliardo di utenti, come inizialmente. La scoperta di questi attacchi aveva causato molto imbarazzo tra i vertici di Yahoo che stavano concludendo la fusione con Verizon.

Si allarga lo scandalo sicurezza che ha colpito Yahoo. Ora, a distanza di mesi e con Yahoo non più indipendente, è aumentato ancora, fino a raggiungere i tre miliardi.

Se da una parte è probabile che la notizia non contribuirà a minare ulteriormente la reputazione di Yahoo! già abbondamente compromessa per quanto riguarda riguarda gli aspetti legati alla sicurezza, dall'altra è possibile che la realtà più danneggiata dai nuovi dettagli sull'attacco sia destinata ad essere la Verizon.

L'attacco agli account iniziò nel 2013 e venne poi divulgato da Yahoo soltanto nel 2016, quando l'azienda affermò che erano stati colpiti 1 miliardo di account tramite accessi non autorizzati. L'azienda ha spiegato che le nuove informazioni sono emerse in seguito a un'indagine condotta con l'assistenza di esperti forensi esterni alla società. Tra i dati che i cracker potrebbero aver sottratto nomi, indirizzi e-mail, numeri di telefono, date di nascita, password, domande di sicurezza ed altro. Tra le informazioni trafugate non ci sarebbero state invece "password in chiaro, dati di carte di pagamento o di conti bancari", almeno secondo quanto rivelato all'epoca.