Video virale della banca su Internet, i pericoli del cyberbullismo

Video virale della banca su Internet, i pericoli del cyberbullismo

Intesa San Paolo, il video di Katia Ghirardi doveva restare a uso interno: cosa è successo.

Un modo che se preso troppo sul serio e sbattuto sul web come è successo, diventa facile preda di commenti feroci.

Sta letteralmente diventando virale il video dell'agenzia della banca Intesa San Paolo di Castiglione delle Stiviere dal titolo Io Ci Sto.

Intesa San paolo Castiglione delle Stiviere: Io ci sto, il nuovo tormentone sul web. "Ci metto la faccia, ci metto la testa, ci metto il cuore", con tanto di canzoncina stonata e la torta a forma di cuore con logo Intesa Sanpaolo, risultano davvero di una ingenuità quasi imbarazzante.

Subito è partita la condivisione, il tam tam, per diffondere e ironizzare su questo video, ma non stanno mancando anche le polemiche di chi afferma non essere questo il modo di usare i social (specie di un video che doveva rimanere privato) e che possono esserci gli estremi per considerarlo un atto di bullismo, un modo per umiliare e deridere chi viene coinvolto, suo malgrado, in questi fenomeni. Sì, perché se alcuni, pochi, hanno gridato al genio del marketing o si sono fatti una risata, la maggior parte degli utenti social hanno messo alla gogna la direttrice della filiale, Katia Ghirardi e i suoi colleghi.

I sindacati hanno diffuso immediatamente una nota per chiedere a Banca Intesa di evitare questo tipo di contest a base di video, che tenderebbero a mortificare i lavoratori interessati facendone parodie di sè stessi. Non è l'unico video disponibile su Facebook, Whatsapp o Youtube: ci sono anche i bancari che reinterpretano Gabbani (con "Bankarius Karma"), altri che si allenano per le Olimpiadi utilizzando gli "attrezzi" della banca (penne, contanti e altre amenità).