Verstappen: "Non ho affatto cambiato idea sulla penalità di Austin!"

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Cinque giorni dopo il fattaccio di Austin, con il fantastico sorpasso su Raikkonen alla curva 19, e il podio negato dai commissari per essere uscito con tutte le ruote dal cordolo (fatali i 5" di penalizzazione per l'olandese), Max Verstappen inizia il weekend di Città del Messico carico di veleno: "Ho fatto una grande gara negli Stati Uniti, avevo un passo grandioso, con la Red Bull siamo stati competitivi per la terza volta di fila. Certo, avrei forse potuto usare parole diverse ma in fin dei conti penso ancora che la decisione dei commissari di gara non sia giusta. E' chiaro che in quel momento la tensione è alta, ma non cambio idea. "Ad Austin c'è lo spazio per passare" prosegue Verstappen, "anche se Kimi mi ha chiuso un po' potevo passare lo stesso". Verstappen ha poi aggiunto sulla direzione di gara: "Il commissario che mi penalizza sempre?" Dunque dovete anche mettervi nei miei panni e vedere le cose dal mio punto di vista. "Non volevo offendere nessuno, altrimenti avrei fatto i nomi". Ora le piste hanno enormi vie di fuga che permettono a chi sbaglia di rientrare senza pagare alcun pegno in termini cronometrici e di posizione. Tutti andavano larghi. E' andata bene per tutti. Magari sarebbe ideale mettere erba o ghiaia in quei punti, così nessuno cercherebbe di tagliare.

Tutto questo segue appunto il comportamento della Red Bull che nel giorno dell'annuncio che Verstappen rimarrà fino al 2020 (una modalità di tempo che ha sorpreso Daniel) è stato detto che la squadra del futuro girerà attorno a Max e che intendono portarlo alla conquista del mondiale.

Ecco le parole di Max, a tal riguardo: "Normalmente non parlo di mercato". Ma non solo: Max ha anche ammesso di sperare di continuare a far squadra con Daniel Ricciardo, perché il loro rapporto sembra essere di buon livello. Ma ho rinnovato con Red Bull perché mi sento bene con il team. Nel team, inoltre, ho tanti ottimi amici e c'è una bella atmosfera. "Se riusciremo a colmare il deficit di cavalli nei confronti di Mercedes e Ferrari allora saremo là davanti".

Nella discussione si inserisce anche l'idolo di casa Sergio Perez, che conferma: "Prima della gara non c'è stata nessuna indicazione particolare in merito, ci sarebbero volute delle direttive più precise". "Non ci sono due fazioni nel team, c'è armonia e ognuno è contento se l'altro fa un risultato positivo e questo è molto importante".