Ufficiale: proroga spesometro al 16 ottobre 2017. Comunicato stampa MEF

Ufficiale: proroga spesometro al 16 ottobre 2017. Comunicato stampa MEF

I continui problemi al sito e l'insorgere dei commercialisti avrebbero convinto Agenzia delle Entrate e Tesoro a prorogare nuovamente lo spesometro.

"Ancora oggi riceviamo dai colleghi di tutta Italia segnalazioni di difficoltà tecniche riscontrate con il sito delle Entrate".

Con il comunicato stampa del 4 ottobre 2017 il MEF proroga di ulteriori 10 giorni la scadenza per l'invio dello spesometro del primo semestre 2017, dopo la proroga concessa dall'Agenzia delle Entrate a seguito della sospensione del servizio su "Fatture e Corrispettivi".

Lo spesometro relativo al primo semestre 2017 verrà ricordato come uno degli adempimenti più costosi e inutili della storia recente.

Come funziona lo spesometro 2017?

Dal canto suo l' Agenzia delle Entrate aveva risposto con un comunicato stampa in cui annunciava la prima proroga sullo Spesometro 2017: "In considerazione dei disagi sopravvenuti, con provvedimento del direttore di Agenzia delle entrate in corso di emanazione, saranno ritenute tempestive le comunicazioni relative ai dati delle fatture presentate entro il 5 ottobre 2017". Vanno indicate nello spesometro sia tutte le operazioni con obbligo di emissioni della fattura sia tutte quelle senza obbligo ma di importo superiore a 3.600 euro. Inevitabile la protesta del Consiglio nazionale dei commercialisti e dei rappresentanti di categoria che chiedono maggiori certezze: "Troppe le problematiche irrisolte; il sistema tuttora non funziona e addirittura il call-center dedicato è andato in tilt; molte funzioni non sono disponibili: tutto ciò rappresenta un totale disprezzo per il lavoro svolto dai professionisti, nonché una grave mancanza di rispetto nei confronti dei contribuenti" e con queste parole l'Associazione Nazionale dei Commercialisti chiede l'annullamento ufficiale dello Spesometro 2017 con data 5 ottobre. La novità degli ultimi giorni è data dal fatto che queste circostanze hanno messo in crisi anche le software house private che hanno comunicato ai propri clienti l'impossibilità di ottenere le ricevute di invio telematico nel formato corretto. Al ripristino dell'applicazione, diverse funzionalità hanno continuato a non essere riattivate per giorni. Come preannunciato dal viceministro dell'Economia, Luigi Casero, oltre alla proroga dei termini, il governo, anche per rispondere alle preoccupazioni espresse dai commercialisti, sta valutando di inserire nella legge di bilancio un intervento complessivo di revisione del sistema e sta studiando la possibilita' di agire in via regolamentare o legislativa per disapplicare le sanzioni in caso di errori formali legati all'invio dei dati. Nella giornata di oggi dovrebbe essere pubblicato un decreto (dpcm) ufficiale del Mef con il rinvio della scadenza - quinto per lo stesso adempimento - al prossimo 16 ottobre.

Queste promesse, però, non hanno per ora trovato compimento. Bisognerà, insomma, aspettare ancora.