Ue contro Amazon: "Deve restituire 250 milioni a Lussemburgo"

Ue contro Amazon:

L'indagine non mette nemmeno in discussione il regime fiscale generale del Lussemburgo in quanto tale.

Per l'azienda di Jeff Bezos, il Lussemburgo ha dato ad Amazon "vantaggi fiscali non dovuti" per 250 milioni di euro, che adesso devono essere recuperati. Valutazione che per altro era già emersa a inizio 2015 all'interno dell'indagine condotta da Bruxelles che vedeva coinvolti anche altri big a stelle e strisce come Apple e Starbucks.

Soldi che non sono mai tornati nelle casse di Dublino, tanto che oggi la Commissione europea ha deferito l'Irlanda alla Corte di Giustizia dell'Unione per non aver recuperato questa somma. "Di conseguenza, quasi tre quarti dei profitti non sono stati tassati", ha spiegato Margrethe Vestager, commissaria europea per la Concorrenza. Questo accordo fiscale, siglato nel 2003, ha fatto diminuire in maniera consistente le tasse pagate da Amazon "senza alcuna giustificazione valida". Il che è un comportamento "illegale perché ha consentito all'azienda di pagare molte meno tasse di altre". "Non si possono dare alle multinazionali benefici fiscali che altri non hanno".

Non si è fatta attendere la replica di Amazon che - in una nota - fa sapere: "Riteniamo che Amazon non abbia ricevuto alcun trattamento speciale dal Lussemburgo e di aver pagato le tasse in piena conformità con la legislazione fiscale lussemburghese ed internazionale - si legge nel documento -. Studieremo la decisione della Commissione e valuteremo le nostre opzioni legali, tra cui il ricorso in appello. I nostri 50 mila dipendenti in tutta Europa rimangono focalizzati a offrire il miglior servizio ai nostri clienti e alle centinaia di migliaia di piccole imprese che lavorano con noi".