Treno in balia di un gruppo di africani: terrore fra i passeggeri

Treno in balia di un gruppo di africani: terrore fra i passeggeri

Per un'ora sono stati letteralmente presi in ostaggio da un gruppo di africani saliti sul vagone in evidente stato di alterazione.

Il convoglio è rimasto fermo a lungo alla stazione di Castello di Godego, due fermate dall'arrivo.

I vandali, raconta la tribuna attraverso le sue pagine on line, hanno svuotato un estintore e hanno inveito contro alcuni passeggeri fino a sputargli addosso. Erano alterati, probabilmente dall'alcol.

"Questo è il nostro treno", è l'urlo di sfida lanciato da una banda di giovani teppisti a bordo di un treno regionale veneto e preludio a oltre quaranta minuti di follia a bordo del convoglio dove i passeggeri sono rimasti in balia delle violenze e degli insulti del gruppo di giovani.

Nel convoglio erano presenti mamme e bambini e l'uomo ha deciso di scattare alcune foto per immortalare l'allucinante situazione creatasi: è stato minacciato al grido "ti spacco la faccia". Quando il treno è arrivato alla stazione di Castello di Godego molti passeggeri sono scesi spaventati. I carabinieri giunti sul posto non hanno trovato i delinquenti: i ragazzi erano fuggiti calandosi dai finestrini. Intanto, gli agenti della polizia ferroviaria hanno già acquisito da Trenitalia le immagini del treno tenuto in ostaggio. I reati prospettati sono danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Il vicepresidente ha continuato affermando che prima di regalare la cittadinanza italiana con lo ius soli occorre rendersi conto che questi minori devono seguire un lungo percorso di integrazione, imparando a rispettare i nostri valori e anche le nostre leggi. "Oppure vogliamo premiare questi piccoli criminali dandogli la cittadinanza?" ha chiosato.