Stupro di Firenze, parla l'americana: 'Devastata da quella notte'

Stupro di Firenze, parla l'americana: 'Devastata da quella notte'

Dopo la violenza subita e il racconto fatto agli inquirenti, la giovane è tornata negli Stati Uniti, a casa dei genitori. Ma non solo. Lo è stato anche per la sua famiglia.

La studentessa americana di 21 anni che ha denunciato insieme alla sua amica di 19 di essere stata violentata da due carabinieri in servizio a Firenze la notte tra il 6 e 7 settembre ha parlato tramite i suoi avvocati.

"Tornerò a Firenze - scrive la ragazza - e ho fiducia nella giustizia". Rimasta profondamente provata dalla violenza "La ragazza non vuole più uscire - rivela Repubblica - non se la sente di frequentare l'università".

La ragazza aggiunge dagli Usa, come racconta "la Repubblica", che " ci sono molte domande in sospeso" e ritiene prudente "lasciare che il sistema giudiziario italiano conduca le sue indagini e abbia il tempo di esaminare le prove. "Sono fiduciosa nella giustizia".

La ragazza, in una mail proveniente direttamente dagli Stati Uniti e scritta in Italia, ha dichiarato che si è trattato di un periodo complicato per lei e per la sua famiglia.

Le ultime righe della sua mail, la studentessa le dedica in particolar modo a Firenze e al corteo di solidarietà nei loro confronti organizzato da alcune donne: "Vorrei esprimere tutta la mia gratitudine ai fiorentini che hanno dimostrato un incredibile sostegno e si sono espressi contro la violenza sulle donne". Il gip non ha ancora fissato l'incidente probatorio, tuttavia i legali spiegano che la loro assistita sarà certamente presente all'udienza: "Chiederemo, qualora l'incidente probatorio venisse ammesso, l'ascolto in modalità protetta dal momento che un interrogatorio, dato lo stato di compromissione psicologica, potrebbe comportare un brusco arresto del percorso di riabilitazione". "Questo ha significato moltissimo per me - assicura -, dal momento che l'Italia ha un posto speciale nel mio cuore".

Le due studentesse americane, a Firenze per un corso universitario, avevano bevuto molto alcol (lo dicono le analisi) e passato la serata alla discoteca Flò quando hanno incrociato i carabinieri. Di violenza sessuale nei suoi confronti è accusato il capo pattuglia Marco Camuffo, 47 anni. E la mattina dopo per i poliziotti che raccolgono la denuncia delle giovani, quelle immagini sono state un indizio.