San Camillo, morì dopo trapianto di cuore. 5 medici indagati

San Camillo, morì dopo trapianto di cuore. 5 medici indagati

La procura di Milano ha indagato 5 medici nell'ambito dell'inchiesta sul presunto errore nel trapianto di cuore a un paziente morto un anno fa all'ospedale San Camillo di Roma. Secondo l'accusa, avvalorata da una consulenza di parte, il decesso dell'uomo sottoposto a trapianto potrebbe essere conseguenza di una valutazione errata dell'equipe medica milanese del San Raffaele che aveva valutato l'organo idoneo e compatibile con il paziente romano in lista di attesa. Tesi che il magistrato sta approfondendo, anche attraverso un accertamento irripetibile in corso all'istituto di medicina legale di Padova per valutare se, come sostengono i consulenti della procura di Roma, il cuore del donatore fosse compromesso. Si tratta di Stefano Gerosa, responsabile dell'ambulatorio rischio cardiologico e della preparazione intereventi chirurgici del San Raffaele, e la collega Alessandra Laricchia. Accanto ai loro nomi compaiono anche quelli di Mariano Feccia e Marzia Cottini, entrambi nel reparto di cardiochirurgia e trapianti del San Camillo, e quello di Alessandra Iaiza, tecnica perfusionista in servizio nel nosocomio romano.

Il pm Cristillo ha nominato 4 consulenti, le parti ne hanno indicati altri 8. La relazione conclusiva dovrà essere depositata entro l'8 gennaio prossimo.