Rossi: "Pronto per Motegi e daro' il massimo"

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Un trittico decisivo per i protagonisti in lotta per il titolo mondiale e per Valentino Rossi che dopo l'impresa di Aragon, in queste due settimane di pausa, ha ottimizzato la riabilitazione alla gamba fratturata per arrivare al massimo della forma a questo triplo impegno extra-europeo. Secondo me avrebbe potuto essere molto veloce a Misano sull'asciutto, perché la moto andava piuttosto bene, ma poi domenica ha piovuto. Ho anche girato in moto al Ranch ed è stato bello, anche se quando poggio il piede c'è ancora un po' di dolore, ma in moto penso di poter guidare. Fattore determinante, come più volte ribadito dallo stesso Rossi, sarà la competitività in pista ma vicino a lui c'è chi è ormai certo che continuerà fino al 2020.

Come vedi il finale di campionato? Sono tre piste bellissime che mi piacciono moltissimo, tre GP con una bella atmosfera e tanta gente. Per le prossime gare dobbiamo cercare di lavorare ancor più del solito.

Tu, Pedrosa e Lorenzo potrete fare "gioco di squadra"? I colloqui per il rinnovo sono attesi dopo le prime gare del 2018, probabilmente nel periodo del Gp d'Italia al Mugello, e solo allora si saprà se il pesarese deciderà di correre per una o altre due stagioni o se sarà arrivato il giorno di appendere il casco al chiodo. Il pilota di Tavullia era riuscito a portare a casa un piazzamento importante in quel frangente, ma adesso in vista del GP di Motegi in Giappone, Rossi suona la carica.

"Dipende sempre dalle situazioni". Ci vorrà del tempo per risolvere i problemi. Abbiamo visto che possiamo migliorare sotto certi aspetti, come l'elettronica, il telaio o la distribuzione dei pesi. Non mi aspetto grandi novità da qui alla fine: ci son piste dove soffriamo di più, altre di meno. I dati sono obbligatori al fine di autorizzare la pubblicazione del commento e non saranno pubblicati insieme al commento salvo esplicita indicazione da parte dell'utente.

Per questo motivo questi giorni in più gli sono stati utili.