Roma, Pellegrini: "Abbiamo delle certezze". E sull'infortunio... 32 12-10

Roma, Pellegrini:

Speriamo che qui a casa ci riuscirò ancora meglio. Spero di continuare a crescere. E' bellissimo stare qui di nuovo. "L'esordio in Cesena-Roma con Garcia?"

È stata un'emozione grandissima, completamente inaspettato. "E stata un emozione bellissima e siamo anche riusciti a vincere". La ciliegina sulla torta vincere. Pellegrini ha segnato il suo primo gol in Serie A in Samp-Sassuolo a Montella e ora si tiene in serbo il primo con la Roma per sabato.

"Momento che rimarrà impresso nella mente per sempre". Sono date che si ricordano per tutta la carriera.

L'Italia deve ancora riuscire a staccare il pass per Russia 2018: "A novembre saremo attesi da partite importantissime, ci stiamo già pensando". Poi ho avuto continuità, sentivo che andava sempre meglio e il gol è sempre una cosa eccezionale per tutti i calciatori.

Il primo con la maglia della Roma arriverà contro il Napoli? Speriamo arrivi sabato, mi piacerebbe farlo all'Olimpico, a casa nostra.

Dopo 5 vittorie di fila sono cresciute le certezze? Siamo una squadra, mi sento di dire un bel gruppo, in cui si può continuare a lavorare e crescere. Il Napoli sta facendo benissimo, e anche noi stiamo facendo bene, abbiamo fatto un bell'inizio. "Dobbiamo continuare così per vincere contro il Napoli e per affrontare la partita di Champions contro il Chelsea". El Shaarawy e Defrel non saranno della sfida per i rispettivi problemi fisici, lo stesso per Strootman che questa mattina, come riportato da 'Sky', non si è allenato col gruppo a Trigoria e a questo punto è praticamente impossibile da recuperare per sabato sera. Ero partito per Cesena con la squadra, salendo dalla Primavera, la rifinitura era andata molto bene e il mister mi disse che era molto contento, però non mi aspettavo di esordire.

Abbiamo lavorato molto bene, da oggi sono rientrato a disposizione del mister. Il dolore è sparito, sarò a disposizione per sabato, contento perché era questo l'obiettivo. "Mi è dispiaciuto molto non giocare con la Nazionale ma con quel dolore non era possibile farcela".

Di carattere cerco di rimanere tranquillo e sereno.

"Un'esperienza bellissima, qui ci sono cresciuto e continuo a crescerci". È molto più importante quello che si fa dopo rispetto a quello che si è fatto. Meglio di sentirsi a casa propria non c'è nulla. La mentalità penso sia la cosa più importante.

Cosa rappresenta Di Francesco per te? Non bisogna mai accontentarsi.

Una figura importante per la sua crescita è stata senza dubbio quella di Di Francesco: "Mi ha aiutato molto a farmi capire che non bisogna mai acontentarsi". Quando ero piccolo non avevo capito quale fosse il mio ruolo, facevo l'attaccante. "De Rossi è sempre stato un punto di riferimento, ma mi piaceva anche Ronaldinho". Era bello vederlo giocare perché ti dava gioia vederlo giocare.

Un consiglio che ti ha dato De Rossi? "Lui mi dice che a volte sono anche un po' troppo frettoloso nell'andare in avanti, mentre sto capendo che è molto importante gestire per poi ripartire e trovare la palla giusta". Rischi di essere in balia di ogni pallone e non si riesce a respirare in campo. Lo spareggio della Nazionale? Aspettiamo i sorteggi, saremo tutti davanti alla TV.