Referendum autonomia, Alemanno-Storace: Maroni ha ragione, Meloni sbaglia

Referendum autonomia, Alemanno-Storace: Maroni ha ragione, Meloni sbaglia

I cittadini di Lombardia e Veneto saranno chiamati ad esprimere la loro opinione per l'accesso alle condizioni differenziate di autonomia regionale.

La Meloni ha definito "propaganda" il referendum in Lombardia e Veneto e ha aggiunto, a titolo personale, che - se fosse residente in quelle due Regioni - non andrebbe a votare.

"Queste dichiarazioni sono negative", ha detto il governatore della Lombardia, "Il referendum è molto importante sia sul piano politico che sul piano istituzionale". E ha concluso spiegando che valuterà le dichiarazioni della segretaria di Fdi "sul piano della lealtà dell'alleanza di governo in Lombardia", pur ammettendo che gli esponenti lombardi di Fdi hanno finora sostenuto il referendum.

A Maroni da Fdi ha replicato Ignazio la Russa. "Ma devo valutare se c'è qualcosa da fare, come penso, sul piano delle alleanze anche in Regione Lombardia". L'ultimo acceso scambio tra alleati arriva dopo che anche il segretario della Lega Matteo Salvini era intervenuto per difendere i referendum del lombardo-veneto. Non soltanto assicurando che quello del 22 ottobre è "diverso da quello della Catalogna", ma anche rispondendo indirettamente a Meloni, che già aveva detto: "Io non sono favorevole alle spinte autonomiste. Per me oggi lo Stato nazionale è l'unica realtà in grado di competere contro la globalizzazione sfrenata e gli interessi delle grandi multinazionali".

"Giorgia Meloni ha toppato: più i popoli decidono, meglio si spendono i soldi, più è difficile rubare. Mi chiedo come possa continuare a tollerarlo silenziosamente la nuova Lega, confesso che pensare che con una così ci aspetta un'alleanza strategica alle Politiche mi fa venire i brividi".

Fdi ha chiesto quindi a Maroni ("in un quadro di reciproca lealtà") di farsi garante che non vi siano "degenerazioni indipendentiste". Insomma mentre si sta fatocosamente tentando di rimettere insieme i cocci del centrodestra a livello nazionale ora si apra questa grana in Lombardia dove per altro a primavera si svolgeranno le elezioni regionali e dove il centrodestra dovrà presentarsi compatto per evitare il ripetersi della sconfitta al Comune di Milano.