Rajoy assume la presidenza della Catalogna

Rajoy assume la presidenza della Catalogna

Madrid ha poi rimosso dall'incarico il maggiore Josep Lluìs Trapero, capo dei Mossos d'Esquadra. L'atto è stato firmato dal ministro dell'Interno, Juan Ignacio Zoido, che assume le competenze corrispondenti al ministero catalano dell'Interno.

Anche ora rimane comunque altamente improbabile che Barcellona riesca ad ottenere una reale indipendenza da Madrid, benché la Catalogna rappresenti il 20% del Pil nazionale spagnolo (anche se questo ultimo mese ha visto la fuga di migliaia di società), il 44% delle sue esportazioni sono verso il resto della penisola iberica, implicando l'impraticabilità di una rottura dei rapporti con la Spagna, pena il collasso economico; a questo si aggiunge poi l'isolamento politico a cui l'ipotetica repubblica sarebbe sottoposta dall'Unione Europea (di cui vorrebbe invece far parte), i cui membri hanno già dichiarato che non la riconosceranno come stato sovrano. Sono mancati i voti dell'opposizione unionista, che ha abbandonato l'aula prima dell'inizio dello scrutinio segreto.

Dopo una giornata di grosse tensioni politiche tra Madrid e Barcellona, il parlamento catalano ha quindi aperto il "processo costituente" della Repubblica e deciso l'entrata in vigore della "legge di transizione giuridica e di fondazione della Repubblica". È stato il premier, Mariano Rajoy, a dare notizia delle misure decise dal suo esecutivo, parlando al palazzo della Moncloa dopo un Consiglio dei ministri straordinario.

Ancora Rajoy fa sapere di aver convocato elezioni in Catalogna il prossimo 21 dicembre. "Non si tratta di sospendere l'autogoverno, ma di restituirlo alla normalità il prima possibile" per "restituire la legge ai catalani". "La Spagna è il nostro unico interlocutore", ha detto il presidente della Ue, Donald Tusk. Fra le misure, figurano provvedimenti per istituire la nazionalità catalana, la promozione del riconoscimento internazionale, la creazione di una Banca della Catalogna, l'integrazione dei funzionari spagnoli nella nuova amministrazione indipendente, provvedimenti per l'esercizio dell'autorità fiscale, la messa a punto di una lista dei beni dello stato spagnolo presenti in Catalogna per una effettiva successione nella proprietà. Sembra improbabile che la accettino. Dopo la dichiarazione d'indipendenza, per le strade di Barcellona e al di fuori del Parlament sono scattati i festeggiamenti (foto a sinistra). Il presidente catalano però rischia anche 30 anni di reclusione. E l'accusa potrebbe essere estesa al vicepresidente Junqueras.