Procura Figc: "Lotito, violata lealtà sportiva. La Lazio…"

Salge a 20 il numero delle persone identificate e accusate di aver partecipato alla distribuzione degli adesivi antisemiti. Piove sul bagnato per Claudio Lotito, che dovrà adesso rispondere alle contestazioni appena mosse dalla Procura della Federcalcio alla Lazio per la vicenda degli insulti antisemiti dei tifosi biancocelesti in curva Sud all'Olimpico durante il macth contro il Cagliari della scorsa domenica. Tra questi anche molti giovani, ma anche tifosi più anziani: la posizione più grave è quella di un 46 anni con precedenti penali, già sottoposto a Daspo per ben 3 volte, di cui l'ultima per 5 anni conclusa nel 2013. L'ufficio guidato da Giuseppe Pecoraro ha chiuso in mattinata le indagini, prima di comunicare le sue decisioni al club romano.

Secondo quanto apprende l'Ansa, sono due le violazioni contestate dalla Procura: la violazione dell'articolo 1 bis del codice di giustizia sulla lealtà sportiva (parte relativa ai Doveri e obblighi in generale) e dell'articolo 11 sui comportamenti discriminatori (responsabilità per comportamenti discriminatori).

La Figc ha deciso di far leggere sui campi della serie A alcuni brani del "Diario" di Anna Frank, prima del fischio d'inizio delle partite. Se così fosse - scrive La Gazzetta dello Sport - il presidente biancoceleste rischierebbe una squalifica non inferiore a quattro mesi, con multe da 15 a 30mila euro. Non ci sarebbe alcun riferimento, invece, alla conversazione telefonica nella quale Lotito parla di "sceneggiata" in relazione alla sua visita in Sinagoga.