Primo effetto del Rosatellum, Speranza apre al Pd

Il leader di Mdp, Roberto Speranza, intervistato da Repubblica, apre al segretario del Pd Matteo Renzi: "Sono pronto a incontrare Renzi".

Il terreno di confronto è costituito soprattutto dalla nuova legge elettorale e dalla prossima "finanziaria", i provvedimenti legislativi più importanti tra quelli attualmente in corso di approvazione. Lo sfido, noi siamo disponibili già lunedì mattina. Speranza parla con toni ultimativi di "ultima occasione per capire se il filo si è definitivamente spezzato o si può ancora riannodare". 'Sul Rosatellum - chiede - abbandonino la strada della fiducia. "E prevediamo il voto disgiunto". "Con questo testo del Rosatellum - ha affermato Speranza - due terzi di eletti sono decisi dai vertici dei partiti". Il leader di Mdp sottolinea anhce il tema della dignità del lavoro: 'L'attuale manovra è debole. Il leader di Mdp chiede anche di invertire la rotta anche sulla scuola. Se Renzi rifiuta l'incontro "Allora è chiaro - fa sapere Speranza - che per noi l'unica possibilità sarà quella di presentare un progetto alternativo, democratico e popolare, al quale tra l'altro stiamo già lavorando". E da questa base ripartire per affrontare il pericolo populista: "La destra, ovunque, è fortissima". Nessuno di noi può fare finta di niente'. "E rivediamo la riforma della scuola".

'Se c'è la volontà di collaborare, e noi l'abbiamo tutta, le condizioni da mettere devono riguardare il futuro.

Ad alcuni mesi di distanza dallo strappo con la segreteria del PD a causa delle discussioni sulla linea politica del partito e con la fondazione di un nuovo movimento da parte di Speranza ed altri ex esponenti dem, lo stesso deputato potentino è tornato oggi ad auspicare un incontro con Renzi.

Quanto alla considerazione di Speranza ('Incontriamoci, a meno che il segretario del Pd non continui ad avere più affinità a ragionare con Berlusconi Salvini e Alfano') Rosato osserva: 'Mi sembra una provocazione.