"Poche risorse", sciopero dei dipendenti della Provincia

Lavoratori e sindacati Cgil, Cisl e Uil annunciano la loro protesta contro "le politiche disastrose che hanno messo in ginocchio Province e Città metropolitane, con effetti negativi sui servizi e sul personale, compresi, in particolare nel Veneto, gli addetti ai centri per l'impiego e alle polizie provinciali. Siamo al collasso, servono risorse per consentire l'erogazione dei servizi pubblici ai cittadini e tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori".

La Provincia di Brindisi, come noto, è gravata da un deficit di circa 12 milioni di euro. "E' evidente che, se nulla sarà fatto, qualcuno si dovrà assumere la responsabilità delle ricadute su servizi e dipendenti". "Con queste premesse valide su tutto il territorio ligure, seppur con diverse situazioni, una delegazione di sindacalisti e lavoratori è stata ricevuta dalla Signora Prefetto di Genova alla quale è stato chiesto di farsi da tramite affinché vengano restituite le risorse alle Province e Città Metropolitana per manutenere e gestire scuole, strade, ambiente, trasporto, e la pianificazione strategica per lo sviluppo economico e sociale dei territori", hanno concluso i sindacati. La combinazione di questi due elementi ha portato le Province allo stremo e all'impossibilità di garantire servizi dignitosi ai cittadini.

Funzioni fondamentali per il mercato del lavoro che necessitano di interventi urgenti soprattutto per chiudere i bilanci: "Dopo l'esito del referendum si ritiene indispensabile un tagliando alla legge 56 Delrio - spiega Lorenzo Medici coordinatore della Funzione Pubblica Cisl Campania - per far uscire dal guado gli Enti Provinciali riallocando risorse adeguate al ripristino di servizi scongiurando allo Stato l'inevitabile default degli Enti".