Montalenghe, la villetta dell'omicidio

Montalenghe, la villetta dell'omicidio

E' successo sabato 30 settembre.

Il militare colpito, un brigadiere dei carabinieri che è stato ferito leggermente al gomito, è stato subito sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di alcune schegge del proiettile.

A far scattare le manette ai polsi delle due persone sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Ivrea.

L'indagine è stata coordinata dal Dott. Era un parente del proprietario della villetta, una famiglia sinti, contro cui degli sconosciuti hanno fatto fuoco. Il movente dell'omicidio è da ricondursi a dissidi di carattere economico emersi in ambienti criminali. "Non si sa ancora, al momento, se la vittima fosse il vero bersaglio, oppure se sia stato scambiato per qualcun altro". L'abitazione, una palazzina di due piani fuori terra che si affaccia su una delle piazze principali del paese, è costeggiata da una stradina laterale che si infila in un cortile. Gabriele Raimondi, 47 anni di San Giusto Canavese, è morto dopo essere stato ricoverato in gravi condizioni.