Minniti si unisce al coro immigrazionista: "Approvare subito lo ius soli"

Minniti si unisce al coro immigrazionista:

ACCOGLIENZA - Molto più convincente il ragionamento in tema d'accoglienza: in proposito il responsabile del Viminale spiega che il suo obiettivo è andare verso il superamento dei grandi centri d'accoglienza, superare Isola Capo Rizzuto, superare Mineo, per passare a strutture piccole e meglio gestibili. Lo ha detto il Ministro dell'Interno, Marco Minniti, intervenendo alla nona edizione della Scuola per la Democrazia di Aosta, promossa dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta e dall'associazione ItaliaDecide di Luciano Violante. "I grandi centri di accoglienza, per quanto ci si possa sforzare di gestirli nel migliore dei modi, non possono essere la via maestra per l'integrazione". Si tratta, secondo il ministro dell'Interno di "un terreno vitale per i prossimi 15 anni". L'Italia non può certo diventare la discarica dell'Africa, come dicono con definizione un po' grossolana, ma efficace, coloro che si oppongono agli ingressi indiscriminati.

"Una società che non aspetta il 18esimo anno d'età per riconoscere a un giovane nato in Italia e che si è formato qui la cittadinanza, è una società più solida e meno debole", aveva già anticipato Minniti in un'intervista su Avvenire. E sottolinea le gravi carenze dell'Europa in tema d'immigrazione, quell'Europa che, per limitare i flussi sulla rotta balcanica, ha deciso di stringere un accordo con la Turchia del presidente Erdogan, mettendo sul tavolo 3 miliardi di euro e promettendo una seconda tranche di altri 3, ma non ha deciso un impegno finanziario con un budget simile per l'Africa. "È ancora presto presto per dire se diminuiscono in maniera strutturale". L'integrazione è un elemento cruciale per le politiche della sicurezza. In questi mesi vediamo una diminuzione dei flussi, ed in questo è stato fondamentale il patto con il governo libico con due obiettivi: governare la frontiera marittima, e siamo intervenuti per rafforzare guardia costiera libica che ha salvato più di 16mila persone e alla quale abbiamo fornito motovedette e formazione. "In più, aggiungo, lo ius soli ha a che fare col tema dell'integrazione". Che dovrebbe avere a cuore più l'interesse del popolo italiano che quello del partito. "Una democrazia moderna non può non fondarsi sul rapporto strategico tra governo centrale e gli enti locali".

"Non è possibile sottoporre il nostro Paese a una giurisdizione improntata al radicalismo religioso, chi pensa alla sharia deve capire che 'in Italia no', su questo non ci possono essere mediazioni, sono valori non discutibili". Molti sono morti ma molti torneranno nei Paesi di provenienza, in Europa e Africa.