Mattarella ai magistrati: "L'opinione pubblica non deve condizionarvi"

Mattarella ha ribadito che la toga "non è un abito di scena". Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale i magistrati in tirocinio. "Rappresenta invece il senso della funzione che vi appresta a svolgere".

Magistrati che, afferma il capo dello Stato, devono "rifuggire da una visione individualistica della propria funzione né elevare a parametro opinioni personali quando fanno uso dei poteri conferitigli dallo Stato".

"Occorre essere consapevoli che l'attenzione della opinione pubblica rivolta all'azione giudiziaria non può e non deve determinare alcun condizionamento nelle decisioni", ha dichiarato il presidente della Repubblica.

Un concetto sul quale oggi si sofferma anche il presidente dell'Anac Raffaele Cantone: "per me i magistrati possono partecipare al dibattito pubblico, ma tenendo presente che il loro ruolo di imparzialità richiede moderazione", spiega da Napoli.

"L'irrinunciabile principio dell'autonomia e della indipendenza non può essere, in alcun modo, una legittimazione per ogni genere di decisione anche arbitraria, bensì rappresenta la garanzia di difesa da influenze esterne affinché il magistrato utilizzo il suo bagaglio culturale per applicare il diritto nel caso concreto".

"Autonomia e indipendenza - ha proseguito Mattarella - vengono rafforzate dall'applicazione obiettiva della legge, operata non in nome proprio ma in nome del popolo italiano, secondo le regole di legge definite dal Parlamento".