L'audio di Lotito: "Andiamo a fare 'sta sceneggiata"

L'audio di Lotito:

Un gesto di scusa dopo l'episodio degli adesivi antisemiti con il volto di Anna Frank attaccati nella Curva Sud dell'Olimpico dai tifosi laziali. Non sto qui a difendere il presidente, è quanto più lontano da me sia dal punto di vista politico sia da quello sportivo, però quello che è giusto è giusto. Gli investigatori stanno proseguendo le indagini con l'ausilio dei video delle telecamere dello Stadio. "Famo 'sta sceneggiata", questo il contenuto della conversazione registrata all'aeroporto di Linate, da cui il presidente da Lazio era diretto nella capitale. A bordo dell'aereo, alcuni passeggeri lo avrebbero sentito commentare così la vicenda: "Il rabbino sta a New York. Er vice-rabbino ci sarà?", chiedeva. "Famo 'sta sceneggiata. Te te rendi conto?".

Intanto sono anche emersi dei retroscena su frasi che Lotito avrebbe pronunciato il giorno prima della visita alla Sinagoga, preparando l'iniziativa. Come riporta "Il Corriere della Sera", a far sparire la corona sono stati alcuni ragazzi della Comunità ebraica: all'inizio avevano pensato di lasciarla sotto casa del presidente, ma lungo il tragitto hanno deciso di buttarla sul greto del Tevere. "Anche noi siamo scioccati e abbiamo condannato il gesto". E invece è ancora polemica specie per le parole del presidente della Lazio. "Tifoso significa appassionato, ma il tifo dev'essere esercitato in modo corretto". Tra loro 3 minorenni di cui un giovane di 13 anni, l'unico non perseguibile. Infatti, dall'ingresso della Sinagoga è scomparsa la corona di fiori bianchi e celesti.

Dice Lotito che gli autori sono ragazzini che con gesti fuori dalle regole cercano di dire io esisto, una persona razionale una cosa del genere non la farebbe. Non hanno voluto chiedere informazioni sul protocollo, sono arrivati addirittura a spostare le corone di fiori che erano state deposte il 16 ottobre per commemorare l'anniversario del rastrellamento del ghetto per mettere quella della società al centro. "Non bisogna penalizzare la squadra ma punire con sanzioni pesantissime i responsabili". Proprio il procuratore della Figc, Giuseppe Pecoraro, ha chiesto alla Procura di Roma elementi per la sua inchiesta interna.