La prima serie italiana prodotta da Netflix

La prima serie italiana prodotta da Netflix

Ebbene, essa è disponibile da oggi in streaming su Netflix. Dieci episodi diretti da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi, che racconteranno le vicende dei protagonisti prima di quelle narrate nel film di Stefano Sollima.

Martedì sera, presso il The Space Cinema Roma - Moderno, si è tenuta la première di Suburra, la serie, la prima serie TV originale Netflix italiana, disponibile sul catalogo in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo a partire da domani, venerdì 6 ottobre 2017 e raggiungerà 100 milioni di abbonati nei 190 Paesi in cui il servizio è attivo, rendendo la produzione originale Netflix disponibile per un pubblico globale. Ci troveremo quindi di fronte a una trama ricca di costumi dissoluti, affari sporchi e aspirazioni mancate. La serie è ambientata a Roma e descrive lo scontro di Chiesa, Stato e criminalità organizzata per il raggiungimento del potere. La storia tra padri e figli si svolge attorno a una Roma corrotta e criminale. La storia è incentrata su tre giovani con origini, ambizioni e passioni diverse, che dovranno stringere alleanze per realizzare i propri desideri più profondi.

Il Colosseo e la cupola di San Pietro diventano testimoni impassibili delle lotte per il comando che da sempre avvelenano la capitale, i personaggi, riconoscibili, della nostra attualità. Per Lele (Eduardo Valdarnini), la via del crimine è imboccata in risposta all'educazione ricevuta da un padre poliziotto fin troppo condiscendente.

Nel cast della serie prodotta da Cattleya in collaborazione con Rai Fiction però compaiono anche Claudia Gerini, Filippo Nigro, Francesco Aquaroli (nei panni del Samurai che nel film aveva il volto di Claudio Amendola) e Adamo Dionisi. "Ho dovuto smontare il personaggio del film di Sollima e ricostruirne un altro meno consapevole del concetto di potere e di come maneggiarlo, visto che quello nella serie è molto più giovane e inesperto, oltre che inserito in dinamiche familiari".