ILVA: 4.200 esuberi. Am Investco: e stop articolo 18 per chi rimane

ILVA: 4.200 esuberi. Am Investco: e stop articolo 18 per chi rimane

Genova - Previsti dei tagli all'Ilva Genova, a Cornigliano.

L'ILVA invia ai sindacati il piano industriale della Am Investco, la società di Arcelor Mittal e Marcegaglia, nel quale si anticipa che nella nuova gestione ci saranno più di 4.200 esuberi. Per un totale di 9.600 addetti. Per le società controllate sono previsti 160 dipendenti in forze a Ism, 35 a Ilvaform, 90 Taranto Energia. I dipendenti saranno selezionati dalla società e lo schema prevede nello specifico un organico di 9.885 tra quadri, impiegati e operai: 7.600 a Taranto (invece dei 10.500 attuali), 900 a Genova (invece dei 1.499 attuali, gli esuberi sarebbero dunque 599), 700 a Novi Ligure senza nessun esubero a seguire Milano (160), Racconigi (125), Marghera (45). Come assicurato dal Governo gli esuberi verranno impiegati nelle attività di ambientalizzazione del sito di Taranto gestito dall'ILVA in Amministrazione Straordinaria. e potranno comunque essere utilizzati dalla procedura per l'attuazione del piano ambientale, come è stato ribadito dai commissari di Ilva nelle scorse settimane, mentre per chi non verrà impiegato in queste attività è previsto il ricorso a un periodo di Cigs per un arco di tempo equiparato alla durata del mandato dei commissari.

Per quanto riguarda i contratti dei lavoratori che non perderanno il posto, non vi sarà una continuità rispetto al contratto precedente, né in termini economici né di anzianità.

Non si è fatta attendere la reazione del sindacato.

"Gli assunti - continuano -, dovranno rinunciare all'anzianità di servizio e all'integrativo aziendale e avranno un taglio salariale consistente e inaccettabile. L'unica risposta possibile a tale provocazione è una forte azione conflittuale di tutte le lavoratrici e i lavoratori". Inoltre, l'azienda arriva ad ipotizzare anche l'assunzione in aziende esternalizzate controllate. "Lunedì prossimo ci presenteremo all'incontro convocato al ministero dello Sviluppo economico unicamente per conoscere cosa vorrà fare il governo di fronte a questa inaccettabile posizione". "Se questo è l'atteggiamento di Mittal nei confronti dei lavoratori diretti il rischio è il massacro sociale dei lavoratori dell'indotto".

La Fiom di Genova, tra l'altro, sempre per il 9 ottobre, ha già annunciato che "bloccherà la città per tutto il giorno".