Gigi Buffon: "Spero di andare al mondiale. Donnarumma è fortissimo"

Gigi Buffon:

Intanto ce lo dobbiamo guadagnare, spero di arrivarci. 7 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta non sono bastate per ottenere il pass diretto per la Russia. Quando rappresenti l'Italia non puoi non sognare di vincere, il sogno ci deve essere. Io non ho mai cominciato una competizione senza il sogno di conquistarla: "è umano che sia così". Vale il biglietto della vita, posso morire in pace.

"È inusuale trovare un giocatore che riesca a congiungere 40 anni di tempo, ho iniziato a giocare con calciatori nati negli anni Sessanta e finirò con quelli del Duemila". Sono orgoglioso di questo. "Ecco, questo è molto bello". Sono amico dei difensori perché mi proteggono e 'odio' gli attaccanti.

Un'epoca trascorsa tra i pali a sfidare i migliori calciatori dell'ultimo ventennio e più: "I più forti contro cui ho giocato sono Ronaldo il Fenomeno, Messi, Cristiano Ronaldo e Zidane". Tra gli italiani invece "come talento puro metterei sicuramente Pirlo, Totti, Del Piero e poi uno che secondo me è stato straordinario come talento che è Roberto Baggio". A quel punto per chiudere la top five mettiamo Paolo Maldini. Di Andrea da Brescia, oltre al tocco, Gigi ammette di amare anche il vino: "È fantastico, come tutto quello che fa Pirlo, perché lui le cose buone oppure normali non le fa". La maglia più bella indossata in Nazionale? Una seconda pelle. Un grande regalo. Si tratta di un piccolo premio dopo 20 anni in Nazionale in cui ho dato il massimo delle mie energie. Ho sempre trovato il senso di appartenenza un valore fondamentale. Lo sanno bene i tifosi bianconeri, che hanno visto il (futuro) capitano restare sulla nave che affondava in Serie B sotto i colpi dello tsunami Calciopoli.

GIOVANI E GIGIO - Capitolo Juventus: "I nostri ragazzi hanno grandi qualità, superiori alla media".

RAPPORTO COI DIFENSORI - "Ho avuto sempre un rapporto speciale con i difensori: da Thuram a Cannavaro, poi Chiellini, Barzagli, Bonucci e ora Rugani". - Buffon dà quindi uno sguardo fuori dall'universo Juve. I bravi portieri poi li apprezzo e stimo tutti. E mi piace provare ammirazione nei loro confronti. Prendere Szczesny anche a gennaio potrebbe essere un'idea. Il mestiere di portiere è cambiato: "Adesso si gioca di più con i piedi. Dovendo fare più cose e avendo maggiori responsabilità aumenta la possibilità di sbagliare". "Le ultime vicende mi hanno ferito molto nell'anima". Non servono solo le qualità, ma anche una grande empatia che per me è sempre stata importante.