Gb, premier May non sta pensando a dimissioni

Gb, premier May non sta pensando a dimissioni

La conferenza dei Tory a Manchester è stata una fiera delle vanità, in cui ognuno ha voluto lavorare per se stesso.

"L'unica cosa che devono fare è liberarsi dei cadaveri", ha detto prima di scoppiare a ridere.

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May ha anche affermato di comprendere i sentimenti dei cittadini dell'Unione che vivono in Inghilterra e si sentono "incerti e preoccupati": "Voglio chiarire che valorizziamo il contributo che costoro danno al nostro Paese", quindi "siete i benvenuti qui e invito i negoziatori a raggiungere presto un'intesa su questo tema, perché vogliamo che restiate qui".

All'ultimo giorno, in chiusura dei lavori, è arrivata Theresa May, un pochino più scollata del solito e ammalata: alla fine del discorso, durato un'oretta, era senza voce. "So bene che alcuni trovano questi negoziati frustranti, ma se li prenderemo con lo spirito giusto sono fiduciosa che troveremo un accordo che funzioni per la Gran Bretagna e per l'Europa". Letteralmente. Prima è venuta giù la "f", dopo i giornalisti inglesi hanno iniziato a registrare il collasso: la scritta alla fine era irriconoscibile. Si trattava di un formulario P45, una lettera di licenziamento per la May. Per Theresa May suona ormai la campana dell'ultimo "avvertimento" da parte dei compagni di partito e di governo, rincara la dose il Times di Rupert Murdoch, liquidando l'intervento di fronte all'assise di Manchester come un "disastro".