Filma la morte di un giovane in diretta su Facebook

Filma la morte di un giovane in diretta su Facebook

Un utente ha addirittura scritto che Speziali è "più infame delle guardie".

A quanto pare per un po' Speziali ha pure risposto a chi lo insultava, ma per fortuna in seguito ha deciso di cancellare le risposte.

Sui social è stato subito bersagliato da critiche ed insulti di vario tipo, ma lui si difende "Mi hanno detto che avevano già chiamato i soccorsi", continua spiegando di essere rimasto "sconvolto, sotto choc" e di aver voluto "far qualcosa per quel giovane a terra". Mi sono messo a filmarlo e a fare una diretta. "Non c'era nessuno che mi desse conforto, che mi abbracciasse", dice, per poi dare la colpa anche alla "società che non ha più valori". "Se guardate questa diretta, chiamate i soccorsi", è la frase che rimane impressa a chi guarda il video. Simone è stato ripreso mentre non si muove e non può reagire allo spettacolo drammatico e vergognoso che va in onda su Facebook. "Per favore chi è in ascolto chiami i soccorsi, vi prego". Se l'ultima immagine prima di morire fosse quella di un coglione che ti filma col cellulare?", "E' brutto dirlo ma agli sciacalli l'unico insegnamento viene quando si ritrovano dall'altra parte. L'esempio più vivido di come, la voglia di apparire sia arrivata ad un punto di non ritorno arriva da Riccione.

Nel frattempo sul profilo (e sulla pagina) di Speziali si è scatenata l'ira delle orde di Facebook che si augurano che Speziali marcisca in galera per quello che ha fatto.

PROCURA - La Procura di Rimini ha aperto un'inchiesta contro ignoti, dopo che la morte di un ragazzo di 24 anni a terra dopo un incidente in scooter è stata ripresa in diretta Facebook. Il lavoro degli inquirenti sarà quello di accertare se, in base all'articolo 528 del codice penale, la legge sulla stampa e le norme sulla diffamazione, l'aver pubblicato su Facebook le foto di un ragazzo agonizzante dopo un incidente stradale, possa costituire un reato.