Eni quadruplica l'utile operativo

L'utile netto adjusted è ammontato a 229 milioni di euro nel terzo trimestre e a 1,44 miliardi nei nove mesi, rispetto alle perdite nette registrate in entrambi i periodi di confronto 2016. L'utile operativo adj si attesta a 3,80 mld (2,77 mld in 2016), l'utile netto e' di 1,33 mld, la generazione di cassa operativa sale del 54% a 6,8 mld, mentre su base adj e' di 6,60 mld (+72% a/a) al netto di un pagamento straordinario d'imposta in Angola per 0,15 miliardi. Il comparto 'Refining and marketing' ha infatti registrato un utile operativo adjusted pari a 224 milioni di euro, più che raddoppiando i 100 milioni dello stesso periodo dello scorso anno "nonostante la ridotta disponibilità delle raffinerie di Sannazzaro e Livorno". Questa mattina Eni ha pubblicato i conti del terzo trimestre, con un utile operativo quasi quadruplicato, un risultato netto in aumento di oltre 700 milioni di euro e un flusso di cassa operativo in netta crescita rispetto al terzo trimestre del 2016. Gli investimenti si attestano a 7 miliardi nei nove mesi (5,7 miliardi su base pro-forma), in progressiva decelerazione dopo il picco dovuto alla finalizzazione dei grandi progetti avviati come da programma nella prima parte del 2017. "Nel 2017 otterremo una copertura organica degli investimenti e dei dividendi, interamente corrisposti per cassa, in corrispondenza di un prezzo Brent di 60 dollari, come annunciato a inizio anno, 45 dollari tenendo conto delle operazioni legate al nostro dual exploration model".

Guardando ai vari settori, nel testo trimestre 'Esplorazione e produzione' ha registrato un incremento del 62% dell'utile operativo adjusted a circa 1 miliardo di euro, grazie anche alla ripresa dello scenario petrolifero (+14% la quotazione del Brent) e alla crescita produttiva.

"Gli investimenti - continua Descalzi - seguono nel contempo un andamento in linea con le aspettative, con una riduzione nel corso dell'intero anno di circa il 18% rispetto al 2016". I risultati, dice ancora Descalzi, "sono stati raggiunti grazie ai progressi compiuti nella realizzazione della nostra strategia". Nell'upstream la produzione di idrocarburi e' cresciuta del 7% al netto dei tagli imposti dall'Opec e dell'effetto prezzo. L'indebitamento finanziario netto è pari a 14,96 miliardi ed è atteso in riduzione ad anno intero con la finalizzazione delle dismissioni definite. Atteso utile record su base annua.Confermato il target 2017 di nuove risorse esplorative: 0,8 miliardi di boe al costo unitario di circa 1 dollaro/barile.Produzione 2017: prevista una produzione media pari a 1,815 milioni di boe/giorno, replicando il record storico del 2010. "In G&P abbiamo raggiunto il pareggio strutturale e prevediamo un risultato positivo nell'intero anno".