"Ecosistema urbano", Cosenza regina di una Calabria in risalita

Al vertice della classifica c'è invece la città di Mantova, seguita subito dopo dall'accoppiata Trento-Bolzano, di poco davanti a Parma.

Sulla base di 'Ecosistema urbano 2017', l'annuale rapporto sulle performance ambientali delle città capoluogo realizzato da Legambiente con il contributo scientifico dell'Istituto di Ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale del 'Sole 24 Ore', la città di Taranto si colloca al 71/o posto su 104 capoluoghi monitorati.

Giunto alla 24esima edizione, il report va ad inviduare quelle città che si sono messe in luce grazie anche alle loro politiche nel recupero e nella gestione delle acque, nella gestione dei rifiuti, nell'efficienza della gestione del trasporto pubblico e nel tentativo di ridurre il traffico di automobili a favore di quello pedonale. Nella classifica generale di Ecosistema Urbano, Foggia si colloca al 70° posto (perde 54 posizioni), Taranto al 71°, Bari al 75°, Lecce al 77° mentre Brindisi è penultima al 103°. Nelle città si gioca una partita importante, è qui che passa la sfida dell'innovazione e della sostenibilità ambientale, della coesione sociale e dell'integrazione, della rigenerazione urbana e una parte della lotta ai cambiamenti climatici.

Nessun Eldorado ambientale dunque tra i capoluoghi italiani, ma una rassegna di buone pratiche da imitare come anche di pessimi risultati da migliorare. E ancora: Belluno e Vicenza si posizionano tra le città a basso consumo idrico (con rispettivamente 128 e 133 litri d'acqua pro capite consumati al giorno, contro i 210 di Milano); Belluno è tra le prime 11 città italiane dove la qualità dell'aria è migliore. Rispetto all'indice che misura il tasso di mortalità per incidenti stradali ogni mille abitanti, la migliore città pugliese è Taranto. Ulteriori 18,2 kW sono stati distribuiti attraverso 71 impianti in 65 edifici pubblici.

L'ultimo parametro riguarda il numero di alberi esistenti in aree di proprietà pubblica ogni cento abitanti.