Disabile e cieco, Loris Bertocco in Svizzera per la morte assistita

Disabile e cieco, Loris Bertocco in Svizzera per la morte assistita

Loris Bertocco, 59enne di Fiesso d'Artico, ha scelto la morte assistita in una clinica svizzera. Il messaggio si conclude così "porto l'amore che ho ricevuto" e spero di aiutare le tante persone che vivono lo stesso mio calvario.

L'uomo che è stato costretto a ricorrere all'eutanasia in un altro Paese era paralizzato dal 1977, e le sue condizioni si erano aggravate nel tempo: negli ultimi anni era diventato quasi cieco.

Il drammatico memoriale che Loris Bertocco ha voluto rendere pubblico ripercorre le tappe del suo doloroso cammino. Convinto sostenitore delle proposte per una legge sul "testamento biologico" e sul "fine vita" in Italia, Bertocco era anche molto impegnato per i diritti delle persone disabili, soprattutto nella rete per la "Vita Indipendente", tesa a garantire sostegno a chi perde la propria autonomia. Col passare degli anni le sue condizioni erano peggiorate tanto che sopravvenire anche la cecità. Loris, che si è spento in una clinica di Zurigo l'11 ottobre, ha poi raccontato la sua storia, dall'incidente del 1977 che compromise la sua capacità di camminare, fino alla progressiva perdita di autosufficienza e soprattutto della vista. Ne danno notizia gli esponenti dei Verdi, Gianfranco Bettin e Luana Zanella.

"Un uomo generoso e tenace, impegnato su molti fronti - ricorda Bettin - Animatore culturale fin da ragazzo, per decenni aveva condotto trasmissioni musicali e politico-culturali nelle radio libere venete". "Il memoriale che Loris ha lasciato e che ci chiede di diffondere - scrivono Bettin e Zanella - ricostruisce la sua vita, il suo amore per la vita, la sua tribolazione, la sua lotta, la protesta per l'insufficiente assistenza che le persone come lui ricevono dalle istituzioni preposte. Ambientalista convinto, era stato tra i fondatori dei Verdi italiani e non aveva mai smesso di partecipare a lotte sia territoriali che di portata globale: contro il nucleare e i mutamenti climatici, per la riconversione ecologica, per la pace". "Parlava da tempo di questa sua scelta finale".

Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini e che proseguiranno la battaglia per il diritto ad una vita degna di essere vissuta e per un mondo più sano, pulito e giusto.