Dal primo gennaio sacchetti per frutta e verdura si pagano

Dal primo gennaio sacchetti per frutta e verdura si pagano

I rincari tornano a colpire i consumatori.

Ebbene dal 2018 scatta l'obbligo di utilizzare materiale biodegradabile anche per questi sacchetti con una multa che può andare dai 2500 euro ai 100mila euro per coloro, supermercati e negozi, che non si adegueranno.

C'è stato un tempo in cui i consumatori pagavano soltanto la merce acquistata, un tempo molto lontano in cui non bisognava conteggiare nel totale le buste della spesa. Lo stesso vale per i sacchetti ultraleggeri riservati a frutta e verdura. L'ora X per la tassa sulla spesa è il 1° gennaio.

Sarà obbligatorio utilizzare 'bioshoppers' sia nell'imballaggio primario dei prodotti gastronomici quali carni, pesce, ortofrutta e panetteria, che nelle buste utilizzate per acquistare cibi ortofrutticoli che per portare la spesa a casa.

Il passaggio dai sacchetti in polietilene ai sacchetti biodegradabili e compostabili è contenuto nel testo della legge di conversione del cosiddetto Decreto Mezzogiorno (n. 91/2017).

Per chi tenterà senza successo di eludere la normativa scatteranno sanzioni comprese tra i 2.500 euro e i 100.000 euro.

Il 71%, invece, ha già ipotizzato la necessità di pagare per tali sacchetti. A partire dal prossimo mese di gennaio, saranno vietati anche i sacchetti sottili e trasparenti che si utilizzano per pesare gli alimenti al supermercato. In ogni caso, il 59% valuta il costo di 2 cent per sacchetto del tutto accettabile; mentre una minoranza (13%) si dichiara in disaccordo.