Da Commissione Senato ok al Rosatellum

Da Commissione Senato ok al Rosatellum

Si è aperto con l'approvazione in Commissione affari costituzionali del Senato il Rosatellum-day: la Legge elettorale, attesa dall'esame di Palazzo Madama, ha incassato il "Sì" nella serata di ieri, a seguito di un concitato ma breve dibattimento condito dall'uscita dall'Aula dei senatori di Mdp e M5S. "Siamo alla farsa", ha detto Loredana De Petris, senatrice di Si, abbandonando i lavori della commissione.

Il Governo ha posto la fiducia su 5 articoli della legge elettorale. "Purtroppo facciamo quello che come Mdp non avremmo voluto fare - ha detto Doris Lo Moro - perché non vogliamo dargli l'alibi di sostenere che è stato fatto tutto il percorso in Commissione in modo regolare".

In un clima molto teso, il Rosatellum bis è approdato in Aula al Senato. "Tutti gli emendamenti di M5s sono tutti volti a discriminare le minoranze linguistiche, e non a tutelarle".

Oggi alle 11 il testo sarà in Aula e dopo il voto sulle pregiudiziali, si profila un copione già scritto.

"Dopo la forzatura gravissima della fiducia sulla legge elettorale alla Camera, il Pd e il governo non pensino di mettere la fiducia anche al Senato". Ed ecco che il sottosegretario Luciano Pizzetti prima della seduta della Commissione ha preannunciato la fiducia in Aula per evitare i voti segreti, come "legittima difesa" dinanzi al ricorso "ostruzionistico" delle minoranze al voto segreto. "La realtà è che tutti gli emendamenti che introducevano le preferenze sono stati respinti e il prossimo Parlamento sarà composto da nominati che risponderanno a Renzi e Berlusconi". "Io chiedo al Pd di fermarsi". Alle 13 scadeva il termine per presentare gliemendamenti in Aula, mentre alle 16 in Commissione Affari Costituzionali cominciava il voto sulle 179 proposte di modifica depositate. Unica suspence, il voto finale sulla legge che sarà a scrutinio segreto. Quella del voto segreto è stata definita una scusa da parte di Cecilia Guerra (Mdp). Dopo l'illustrazione del complesso degli emendamenti da parte di M5s, Mdp e Si, il relatore e presidente della Commissione, Salvatore Torrisi, ha dato parere negativo su tutte le proposte di modifica.