Catalogna, si vota tra paura e violenze: "Centinaia di feriti"

Catalogna, si vota tra paura e violenze:

Sin da questa mattina code "chilometriche" davanti a molti seggi elettorali.

Il portavoce del governo catalano Jordi Turull ha parlato di almeno 337 persone convolte, alcune delle quali in gravi condizioni. L'intervento della polizia per impedire il voto era stato sancito dal Tribunale superiore di Catalogna. Intanto la posizione dell'Ue era stata chiara: si tratta di un voto illegittimo ma tuttavia non è pensabile che si possa essere arrivati ad una situazione simile in cui è mancato del tutto il dialogo tra le parti. La tensione è alta, anche se gli agenti della Guardia Civil hanno ricevuto l'ordine di non "usare la forza", ma impedendo con la loro massiccia presenza di non accedere ai luoghi dove sono allocate le urne. A Barcellona, alla scuola "Jaume Balmes", nel centro storico della città, sono giunti poliziotti antisommossa e con un blitz hanno portato via le urne.

"La brutalità ingiustificata della polizia è una vergogna che accompagnerà per sempre l'immagine dello Stato spagnolo", ha dichiarato Puigdemont. Sono intervenute invece le polizie nazionali spagnole, che hanno fatto irruzione, caricato gli elettori, sparato proiettili di gomma e lanciato lacrimogeni. Contrariamente a quanto annunciato dai media catalani la partita di calcio del campionato spagnolo tra il Barcellona e il Las Palmas non e' stata annullata.

Tanti, da Puyol a Piquè, i calciatori blaugrana che oggi si sono recati alle urne.