Catalogna, la Corte Costituzionale sospende la seduta del Parlamento per l'indipendenza

Catalogna, la Corte Costituzionale sospende la seduta del Parlamento per l'indipendenza

La Corte Costituzionale spagnola ha decretato la sospensione precauzionale della sessione del parlamento catalano prevista per lunedì, durante la quale il presidente Carles Puigdemont dovrà riferire sull'esito del referendum del primo ottobre e che potrebbe portare all'adozione di una dichiarazione di indipendenza.

Nonostante il referendum (incostituzionale) abbia visto soltanto il 42% di affluenza il 92% dei votanti si è detta favorevole alla secessione ed il parlamento catalano, il 9 ottobre prossimo, si riunirà proprio per discutere il da farsi e, probabilmente, all'ordine del giorno ci sarà anche una eventuale dichiarazione di indipendenza dalla Spagna. Ma la convocazione è osteggiata dal partito socialista catalano, che rappresenta il Psoe spagnolo, che ha presentato un ricorso alla Corte costituzionale di Madrid affermando che la riunione è "illegale". Secondo le fonti del governo catalano alla fine della seduta era prevista la dichiarazione unilaterale di indipendenza. Per superare il muro contro muro si cerca un mediatore che promuova il dialogo tra il governo di Madrid e la Generalitat e da più parti si evoca un intervento del Vaticano. Madrid ha già fatto sapere di non escludere nessuna opzione "legale e proporzionata" come risposta alla crisi, e forse quest'opzione passerà dall'attivazione dell'articolo 155 della Costituzione, il quale permette la sospensione dell'autonomia catalana da parte del governo centrale.

Per quanto riguarda Mariano Rajoy, presidente spagnolo, ha respinto l'ipotesi di un tavolo di mediazione sulla questione catalana, avanzata da Podemos."Il g overno non negozierà su nulla di illegale e non accetta ricatti", ha dichiarato senza mezzi termini Rajoy. La banca e la fondazione Caixa che la controlla hanno una presenza fortissima nella regione, tanto da un punto di vista economico finanziario che culturale e simbolica. Puidgemont, dal canto suo, risponde che, invece "dovrebbe rispettare tutti e avere un ruolo di moderatore; al contrario non ha mai considerato la posizione della Catalogna, ma ha deciso semplicemente di sostenere il governo spagnolo, per annichilire il desiderio di sovranità del popolo catalano". Si apre la strada così verso la revoca totale dell'autonomia regionale catalana.