Bernardeschi: "Sono orgoglioso di essere alla Juve"

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"Non è un dramma restare in panchina alla Juventus - continua -, hanno vinto sei Scudetti di fila e partecipato a due finali di Champions League negli ultimi tre anni". Torino che è diventata da circa un paio di mesi la nuova casa di Federico Bernardeschi, presente a Coverciano nonostante un impiego non così costante con la maglia della Juventus. La panchina, sinceramente, mi sta facendo crescere: "non è giusto pretendere di arrivare qui e pensare di essere subito titolari, ho dei compagni di squadra che mi stupiscono in termini di mentalità e professionalità ed è normale che io debba trascorrere un periodo di adattamento imparando anche da loro". Paura di perdere il Mondiale? Non va bene. Ho basi solide per superare queste cose, altri no e infatti c'è anche chi si è suicidato o ha sofferto tantissimo. Anche in allenamento, se non dai il cento per cento, ti passano sopra. Bentancur gioca più di me? Un esordio arricchito da una rete, la prima in bianconero, e un assist per Higuain. Sto lavorando per diventare un punto fermo della squadra e Allegri mi sta aiutando, il rapporto con lui è ottimo - chiosa il classe '94 - Quello che sta capitando a me è successo a tutti, anche Dybala all'inizio è stato in panchina. Dopo il botta e risposta scaturito dal post in cui 'Fede' faceva festa (con un sobrio +3) per la vittoria della sua Juve contro la Viola e, che proprio non è andato giù ai suoi vecchi supporters, appena due giorni dopo (il 22 settembre), si è verificato un altro spiacevole episodio.

Lasciare i viola non è stato semplice, ma la sua è stata una scelta professionale: "La mia è stata una scelta professionale. Ventura mi ha sempre dato fiducia, ne sono orgoglioso e fiero". Lo ribadisco: sono orgoglioso di far parte della Juventus, la mia non è stata una decisione casuale. Queste persone dalla pochezza umana io le definisco leoni della tastiera.