Bce, Quantitative easing dimezzato da gennaio: acquisti ridotti a 30 miliardi

Bce, Quantitative easing dimezzato da gennaio: acquisti ridotti a 30 miliardi

La Banca centrale europea (Bce) ha deciso nella riunione odierna di lasciare i tassi di interesse fermi ma di avviare il tapering a partire dall'anno prossimo.

La Banca centrale europea ha deciso di ridurre il Quantitative easing, portando da 60 a 30 miliardi di euro al mese gli acquisti di titoli a partire da gennaio e fino a settembre 2018.

Il, dunque, è rimasto fermo a zero mentre non si è mosso rispetto al precedente -0,4%. Il programma durerà fino alla fine di settembre 2018, o più in là se necessario, e comunque fino a quando la Bce non vedrà un adeguamento sostenuto nel cammino dell'inflazione coerente con il suo obiettivo di inflazione fissato al 2%.

La Bce continua a prevedere che i tassi di interesse rimarranno ai loro livelli attuali per un lungo periodo di tempo e ben oltre l'orizzonte degli acquisti netti di attività.

Per quanto riguarda proprio il quantitative easing, la Bce ha annunciato il tapering, vale a dire la progressiva riduzione del piano. Lo comunica la stessa Bce, che fino a dicembre continuerà a comprare all'attuale ritmo di 60 miliardi al mese.

I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%.

Il consiglio direttivo ha precisato che il capitale rimborsato sarà reinvestito sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione degli acquisti netti di attività e in ogni caso finché sarà necessario. Occhi puntati sulla conferenza stampa di Draghi.