Battisti spavaldo, "Non stavo scappando, e perchè poi? Qui sono protetto..."

Battisti spavaldo,

Almeno stando ai media brasiliani, che riportano che il governo del presidente Michel Temer ha revocato lo status di rifugiato politico a Battisti, e al riguardo starebbe aspettando solo il via libera della Corte suprema federale (Stf).

DECRETO LULA - Battisti ha ribadito di avere "tutti i diritti di un cittadino brasiliano" e ha quindi respinto l'ipotesi di una sua estradizione verso l'Italia.

Gli avvocati difensori si sono nel frattempo appellati al Tribunale supremo federale, affinché non venga accettata la limitazione delle libertà personali. Il relatore del caso è il ministro Luiz Fux, che al moment non avrebbe ancora iniziato l'analisi dell'istanza di habeas corpus. I legali dell'ex terrorista hanno sottolineato che una risposta alla loro richiesta deve essere presa al più presto alla luce delle notizie secondo le quali il governo italiano ha chiesto a quello brasiliano di concedere l'estradizione di Battisti. "Prima di arrivare alla frontiera ci hanno fermati e poi subito dopo", ha dichiarato.

Tornò in Francia nel 1990, quando ex terroristi italiani furono accolti dall'allora presidente Francois Mitterand.

Intervistato nei giorni scorsi per la tv brasiliana Tribuna, Battisti aveva dichiarato con tono arrogante che "In Brasile sono protetto, posso uscirne come e quando voglio" e che "Se pensano di potermi mandare in Italia lo faranno illegalmente". Dopo tre anni nel Paese sudamericano, l'ex attivista fu arrestato a Rio de Janeiro. Una decisione che provocò una crisi diplomatica tra Brasile e Italia, con Roma che richiamò anche l'ambasciatore nel Paese.

Alle domande dei giornalisti sul suo tentativo di fuga, legato alle sempre più pressanti richieste di estradizione da parte dell'Italia, ha risposto affermando di non aver avuto alcuna intenzione di scappare: "Ero con due amici, stavamo andando a pescare e a comprare vini e articoli di cuoio".