Stupro di Rimini, il padre dei due marocchini: "Fuori tra due anni"

Stupro di Rimini, il padre dei due marocchini:

Sono le parole choc del padre dei due fratelli minorenni marocchini in carcere per lo stupro di Rimini, intervistato dalla trasmissione Matrix di Canale 5.

Il 51enne si trova in Italia da circa trent'anni ed è agli arresti domiciliari attualmente.

Immediato il commento del sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, il quale con sdegno e preoccupazione ha affermato che "quelle frasi, oltre a mettere in rilievo un preoccupante contesto famigliare, culturale, morale, sono inaccettabili innanzitutto per le tre persone oggetto di violenza bestiale e quindi per la comunità riminese, anch'essa in qualche modo costretta nella parte di vittima davanti ai fatti di quella notte agghiacciante". "Speriamo che escano puliti dal carcere e possano andare avanti con la loro vita". Reflusso nel passato da dimenticare, quando la violenza sessuale era, per il Codice Penale, un delitto "contro la moralità pubblica e il buon costume": il padre parla come se i figli avessero compiuto una marachella alcolica in una serata estiva, un errore, trascurabile, nel percorso della vita. Qualunque sia la provenienza o il credo religioso, chiunque ambisca a fare parte di questo Paese è tenuto a rispettarne leggi e doveri.