Stupri Rimini: il Gip convalida l'arresto del congolese maggiorenne

Stupri Rimini: il Gip convalida l'arresto del congolese maggiorenne

Decisione che ha preso qualche ora dopo l'udienza di convalida, confermando gli arresti per Guerlin Butungu, il congolese di 20 anni accusato di essere il 'capo branco' degli stupri avvenuti a Miramare di Rimini, vittima una giovane polacca e una trans peruviana. Il congolese sostiene di aver partecipato soltanto al bloccaggio del compagno della polacca, senza però fargli alcun male. Fino ad oggi aveva raccontato ai magistrati di essersi addormentato in spiaggia dopo una festa mentre erano stati compiuti gli stupri.

Il 20enne, sbarcato a Lampedusa nel 2015 e rimasto in Italia con un permesso per motivi umanitari, è accusato dalla Procura di Rimini di violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni aggravate insieme a tre minorenni, due fratelli marocchini di 15 e 17 anni e un nigeriano di 16, per i quali si sta svolgendo nel tribunale dei Minori di Bologna, l'udienza di convalida del fermo.

I due, avevano in precedenza negato di aver materialmente stuprato le due vittime, e di averle tenute ferme per lo stupro dell'unico maggiorenne del gruppo. "Hanno confermato le dichiarazioni precedentemente rese, hanno risposto alle domande dei magistrati, lasciamogli fare il loro lavoro", si è limitato a dire all'uscita del centro di prima accoglienza del Pratello l'avvocato Paolo Ghiselli, che assiste entrambi i fratelli.

Il sedicenne nigeriano accusato di concorso con altre tre persone nella doppia violenza di Rimini sarebbe molto pentito, oltre che dispiaciuto, e avrebbe compreso la gravità di quello che è successo.

Intanto Sergio Pizzolante, vicepresidente dei deputati di Alternativa Popolare, ha chiesto che Comune, associazioni di categoria e sindacati chiedano il risarcimento del danno d'immagine territoriale: "Io sono d'accordo con chi ha proposto il reato di tentato omicidio - ha detto Pizzolante -". Lo ha riferito il suo difensore, l'avvocato Giovanna Santoro, al termine dell'udienza al tribunale per i minorenni di Bologna. Poi si è congedato: "C'è un atteggiamento di riserbo e sono anche minori".