Stupri Firenze, Pinotti: "Sospesi non basta. Arma parte civile"

Stupri Firenze, Pinotti:

Non ci sono attenuanti. In questo caso essendo i due carabinieri in servizio è probabile che la Procura militare avochi a sé il procedimento e i due vengano trasferiti nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere con la prospettiva di una condanna tra i cinque e i dieci anni non per stupro ma semplicemente per aver violato gravemente vari aspetti del Regolamento. Intanto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha commentato: "La sospensione non basta. Il primo atto è stata la sospensione ma penso si debba andare oltre".

Quanto al processo che ci sarà, Roberta Pinotti ha dichiarato: "Lo vedranno attraverso l'ufficio proposto".

Pinotti si è anche detta favorevole all'ipotesi che l'Arma si costituisca parte civile. Precisando: "Anche la procura ha detto l'Arma è parte lesa". Ma "il fatto è di una gravità inaudita, lo è sempre la violenza carnale sulle donne, ma effettuato da persone che indossano la divisa è ancora più grave". Quanto allo stato di scarsa lucidità dovuto all'ubriachezza una delle due ragazze ha addirittura ripreso col telefonino il carabiniere che la molestava, del resto tutta l'operazione, secondo le telecamere di sorveglianza, non sarebbe durata più di venti minuti e, per quanto riguarda gli atti compiuti dai due militari, uno si sarebbe svolto sul pianerottolo e l'altro addirittura in ascensore luogo che, come si sa, si presta molto poco a rapporti prolungati di qualsiasi tipo anche molto innocenti. Il carabiniere scelto si è presentato in autonomia dal pm Ornella Galeotti, lo stesso magistrato che si occupa dell'inchiesta e da cui era andato nei giorni scorsi, il collega co-indagato nella stessa vicenda, un appuntato dell'Arma. Il carabinieri è arrivato accompagnato dal suo avvocato difensore e ha riferito per circa due ore la sua versione della vicenda. "Se fosse possibile - ha detto - lo consiglierei".