Stupri a Roma, Gabrielli: "È una città sicura, le statistiche parlano chiaro"

"Se la compariamo a grandi metropoli, gli indici di delittuosità la collocano ancora nella parte bassa del tabellone". "E in questo gli organi di informazione hanno un ruolo fondamentale", ha spiegato l'ex prefetto di Roma a Repubblica, a margine della cerimonia di intitolazione del palasport Fiamme Oro A. Vespucci di via Vertumno, alla memoria dell'agente scelto della polizia di stato, Aurelio Santoro.

"Non ritengo Roma una città insicura, ma una città sicura in cui invece tutti insieme dobbiamo fare un grosso lavoro e dare alla gente la consapevolezza della sicurezza, che non deriva dalle statistiche ma da come si vive il territorio". "Lo dico con la cautela e il rischio di essere frainteso - afferma - fermo restando che le violenze a qualsiasi latitudine avvengano vanno condannate, in riferimento alla vicenda della povera cittadina tedesca, se io sparo la notizia 'turista stuprata' è ovvio che la percezione che si ha all'esterno è di assoluta gravità".

Secondo il Capo della Polizia, occorre "intercettare tutto quello che serve perché i cittadini si sentano al sicuro". "Ma la storia non è questa, stiamo parlando di una persona che viveva in condizione di degrado e marginalità, che è sempre una cosa seria ma che non è e non può essere contrabbandata con il livello di una città completamente allo sbando". A giudizio del capo della Polizia, sul tema della percezione "devono concorrere anche altri soggetti, altre istituzioni. Già questo lo è, tra minacce della criminalità organizzata e minacce terroristiche che fino adesso, e sottolineo fino adesso, non ci hanno coinvolto". Ad assicurarlo il capo della polizia Franco Gabrielli che giovedì ad Aversa ha annunciato di voler incrementare l'organico del capoluogo euganeo, in sofferenza da diversi anni.