Strootman giura fedeltà alla Roma: "Non ho mai pensato di lasciare"

Strootman giura fedeltà alla Roma:

Giocare la UEFA Champions League è molto importante: "si affrontano sempre grandi avversari, per un giocatore questo è l'aspetto più bello".

Dopo aver sostenuto la consueta conferenza stampa pre-match, il tecnico Eusebio Di Francesco e il centrocampista Kevin Strootman hanno rilasciato altre dichiarazioni in vista del match contro l'Atletico Madrid in programma domani sera. L'Atletico Madrid ormai ha nel suo "Cholismo" la filosia del suo gioco: "La squadra ha una sua identità, con meno estetica e molto pratica, raggiungendo sempre l'obiettivo". E' normale che non averlo a disposizione per tanti giorni è normale che fa un po' fatica.

Questa è una domanda difficile. Ora però l'olandese è tornato: sta bene fisicamente, è titolare nel nuovo centrocampo di Di Francesco e sembra deciso a riportare la Roma nel posto che merita - anche in Champions League.

Spero che tu possa rispondermi dopo la partita e possa dirmi che sono il vero Strootman. Mi manca qualcosa ancora perché sbaglio delle cose facili quando sono stanco, su quello devo migliorare, ma per le altre cose ci risentiamo domani.

Di Francesco poi, pur senza sbottonarsi, svela di aver studiato il modo per fermare la squadra spagnola: "Non posso dirlo pubblicamente, ma abbiamo pensato a qualcosa per metterlo in difficoltà". Ci dovremo anche adeguare a loro, sara' una battaglia di quelle vere. "Confido molto in certi giocatori, di carattere, per questa partita". Le scelte le tengo mie.

Per l'allenatore: in campionato si parla di tutti tranne che della Roma.

E' anche normale, abbiamo perso l'ultimo, non abbiamo giocato questa e quindi ci sta. Non aver giocato contro la Samp può essere un vantaggio, perché non abbiamo viaggiato e abbiamo avuto più tempo per preparare la partita. Cercheremo di fare una grande partita per far parlare bene di noi. Se giocheremo come contro l'Inter, a parte gli ultimi venti minuti, sono sicuro che faremo bene. "Sono soddisfatto del fatto che l'infortunio sia meno grave di quello che si pensava inizialmente". Abbiamo tanta fiducia su come dobbiamo giocare e come prepariamo le partite.