Slitta lo Ius soli: a settembre non è in calendario al Senato

Slitta lo Ius soli: a settembre non è in calendario al Senato

Lo Ius Soli non si trova nel calendario dei lavori del Senato per i lavori di settembre.

Ciò è emerso dalla riunione dei capigruppo a Palazzo Madama. Detto questo per approvare una legge serve una maggioranza che ora al Senato non c'è. "Io- prosegue- confido che il lavoro politico che si puo' fare nei prossimi giorni e nelle prossima settimane possa portarci a una soluzione positiva del problema". Lettura portata alle estreme conseguenze dalla Lega Nord.

Il Carroccio fa festa "Vittoria della Lega: abbiamo affossato la legge sulla cittadinanza. Per noi la riforma è così importante che dovrebbe passare attraverso una valutazione dei cittadini tramite referendum", ha detto il capogruppo M5S al Senato, Enrico Cappelletti.

Scopo del DDL dello Ius Soli, ricordiamo, è aggiungere due modalità di acquisizione della cittadinanza per i figli minori di genitori stranieri: lo Ius Soli 'temperato' e lo Ius Culturae. Il Pd ha rinunciato allo Ius Soli, Zanda in capigruppo ha ammesso che al Senato non hanno i numeri per approvarla. "Pericolo scampato, ma restiamo vigili e pronti alle barricate perché questo Paese ha bisogno di tutto tranne che di regalare la cittadinanza agli immigrati".

Delusa Cecilia Guerra, presidente dei senatori di Mdp: "La nostra convinzione - spiega - è che con questo continuo rinvio si stia costituendo un alibi alle forze che nel corso della legislatura hanno cambiato idea, senza avere il coraggio di spiegare alle famiglie e ai ragazzi cresciuti nel nostro paese di poter essere riconosciuti come cittadini". La discussione sul provvedimento non figura nel calendario dei lavori dell'aula perchè non ci sono le condizioni numeriche per la sua approvazione.