Sentenza pro OGM della Corte Ue. Greenpeace: "E' superata"

Sentenza pro OGM della Corte Ue. Greenpeace:

Secondo il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, "sulla base di questa sentenza i consumatori saranno ridotti a vere e proprie cavie, sulla quali sperimentare se gli Ogm fanno male o no. Per contrastare tale pericolosa assurdità mi auguro nasca un vasto movimento di popolo, composto da tutti coloro che hanno a cuore il valore della biodiversità e delle produzioni agricole tipiche".

"Ora, con la direttiva europea cambia anche la nostra strategia - prosegue l'agricoltore-, infatti abbiamo già impugnato la direttiva europea -(la numero 412 del 2015 del Parlamento Europeo che modifica la Direttiva 2001/18/Ce per quanto concerne la possibilità per gli stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati sul loro territorio)-". Più volte i campi di Fidenato, in varie zone del Friuli, erano stati distrutti in nome di quel principio di precauzione ieri smontato dall'Unione Europea.

"In Italia le coltivazioni Ogm sono e restano vietate" e "finché questo orientamento non cambierà, nessuno potrà piantare mais transgenico in Friuli Venezia Giulia". Ha come scopo quello di garantire un alto livello di protezione dell'ambiente grazie a delle prese di posizione preventive in caso di rischio. "Per questo ci viene invidiato in tutto il mondo". Fidenato si è sempre appellato alla libertà di scelta sugli Ogm, sostenendo che nessuna evidenza scientifica comprovava la nocività del prodotto.